Non si trova Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane, scomparsa a Novellara a inizio maggio. La pista data praticamente per certa è quella dell’omicidio: la ragazza aveva rifiutato un matrimonio combinato con un cugino in Pakistan e segnalato per questo i suoi genitori ai Servizi Sociali. Proprio la madre avrebbe mandato un messaggio alla figlia, un sms, secondo quanto racconta oggi la Gazzetta di Reggio: “Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu”, l’sms mandato dalla donna alla figlia.

Saman Abbas lo scorso dicembre era in una comunità protetta in provincia di Bologna. Nazia Shaheen, la madre, avrebbe quindi scritto alla figlia per convincerla a tornare. Per il quotidiano la donna avrebbe quindi provato con l’inganno a far tornare la 18enne a casa, a Novellara, provincia di Reggio Emilia. Cosa che sarebbe successa soltanto lo scorso 22 aprile. E infatti del ritorno di Saman a casa avevano scritto anche i giornali nei giorni scorsi: alcuni dicendo che la ragazza era decisa a recuperare i suoi documenti che il padre aveva praticamente requisito; altri perché la 18enne era convinta che la situazione fosse rientrata.

In entrambi i casi, sia si carabinieri che i servizi sociali avevano sconsigliato alla 18enne di tornare. Nazia Shaheen, 48 anni, è indagata con il marito Shabbar. Entrambi sono volati in Pakistan. Gli investigatori hanno diffuso il video della loro partenza, lo scorso primo maggio, dall’aeroporto di Malpensa per il Pakistan. La donna non accettava la decisione della figlia: “E ora? Come faremo a spiegarlo in Pakistan? Questo è un disonore per tutti noi”, lo sfogo della donna dopo l’entrata della ragazza in comunità.

L’sms della madre fa il paio con la telefonata intercettata tra Danish Hasnain, zio della ragazza, e una donna. “Un lavoro ben fatto”, avrebbe detto l’uomo, al momento introvabile, ricercato. Secondo gli inquirenti potrebbe essere stato lui a premeditare l’omicidio. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza lo hanno ripreso con i cugini Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulahq, entrambi indagati. Ikram Ijaz, arrestato a Nimes mentre cercava di raggiungere la Spagna ed estradato la settimana scorsa in Italia, ha detto di non essere coinvolto nella sparizione della ragazza. È detenuto al carcere di Reggio Emilia.

Il matrimonio di Saman era stato combinato per il 22 dicembre prossimo. I biglietti per il Pakistan comprati per il 7 dicembre. Ma la 18enne voleva studiare, aveva un fidanzato, per questo aveva segnalato i genitori ai Servizi Sociali. Continuano intanto le ricerche. In questi giorni vengono battute palmo a palmo alcune serre dove è stata ultimata la raccolta dei cocomeri.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.