Ha confessato di aver gettato il piccolo Tomasso dalla finestra. Monica Santi, la 32enne baby sitter di Carpi, ha ammesso nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto di aver provocato la caduta da una finestra al secondo piano dell’abitazione di Soliera, in provincia di Modena, del bambino di un anno attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto Terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna.

Ero in catalessi, ma non è stato un gesto deliberato, ho avuto un malore, mi sentivo soffocata e ho compiuto questo gesto al quale non riesco a dare una giustificazione. Vengo da un periodo difficilissimo”, sono state le parole riferito al giudice nel corso dell’udienza tenuta nel carcere Sant’Anna di Modena, riportate dal Corriere della Sera. 

Il pm ha chiesto la conferma della misura cautelare in cella per tentato omicidio, la difesa della 32enne non si è opposta perché ritiene che questa misura “la possa maggiormente tutelare”.

La babysitter, laureata in economia e incensurata, lavorava da gennaio con i genitori di Tommaso, che accudiva per otto ore al giorno, come confermato dalla nonna. Quest’ultima aveva anche riferito che in questi mesi la donna non aveva dato alcun segnale di squilibrio.

Dal carcere Santi ha chiesto più volte delle condizioni di Tommaso. “Mi ha subito chiesto come stesse il piccolo. È davvero preoccupata per il bimbo, mi ha raccontato che è il suo pensiero continuo in queste ore che sta trascorrendo in cella”, ha spiegato ai giornalisti il suo avvocato, Francesca Neri, che l’ha visitata nel carcere mercoledì. 

Legale che aveva sottolineato come la sua assistita non ricordasse nulla di quel drammatico pomeriggio, un black-out che potrebbe spingere il giudice a disporre una perizia sulle condizioni mentali dell’arrestata, così come potrebbe chiedere la difesa.

Alla base dell’arresto della babysitter ci sono in particolari i racconti della donna delle pulizie, presente nell’appartamento al momento della tragedia, e di una vicina di casa. Santi, una volta che le due donne hanno visto il minore a terra sul retro dell’abitazione, avrebbe riferito la frase: “Il bimbo ora è libero”.

Redazione