All’Asl Napoli 1 è vietato entrare. Ha dell’incredibile ciò che è accaduto poche ore fa nell’azienda ospedaliera regionale guidata dal manager Ciro Verdoliva quando i parlamentari Dario Carotenuto e Marianna Ricciardi e dei consiglieri locali Patrizio Gragnano, Salvatore Palantra e Luigi Limatola sono arrivati all’ingresso dell’Asl Napoli 1 per un’ispezione al presidio sanitario intermedio di Napoli Est, nel quartiere Barra, e si sono visti non solo negare l’ingresso ma anche identificare dalla Digos.

“Ci è stato impedito di visitare il Presidio Sanitario Intermedio di Napoli Est, ci è stato interdetto l’accesso ad aree pubbliche del Presidio ed è stata addirittura chiamata la polizia. La domanda sorge spontanea: cos’hanno da nascondere?”. Lo scrivono in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Marianna Ricciardi e Dario Carotenuto. “La nostra visita – continuano i deputati – era motivata da alcune segnalazioni dei cittadini, preoccupati per un ridimensionamento del Presidio, che invece risulta loro molto utile. Una visita che era stata peraltro regolarmente preannunciata via pec, ma al nostro arrivo abbiamo trovato il Direttore Sanitario a impedirci l’accesso senza fornirci alcuna motivazione, se non quella di aver ricevuto disposizioni in tal senso dal Direttore Generale Ciro Verdoliva. E, come se non bastasse, è stata chiamata la polizia, che è arrivata sul posto con due volanti e i cui agenti, seppur imbarazzati, hanno dovuto identificare i presenti”.

“Si tratta di fatti molto gravi. È facoltà e compito dei Parlamentari della Repubblica visitare strutture pubbliche su segnalazione dei cittadini per verificarne la funzionalità. È deprecabile che ci venga negato l’accesso e semplicemente ridicolo il ricorso alle forze dell’ordine. Non resta che capire cosa ci sia da nascondere, all’interno del Presidio, per giustificare un atteggiamento così grave” concludono i deputati. Già, cosa c’era di così scabroso da nascondere a tal punto da negare l’ingresso dei parlamentari all’interno dell’Asl? Ma è normale che in un Paese civile e democratico a dei politici, che questo devono fare, controllare i servizi pubblici e tutelare i cittadini, venga impedito di accedere in una struttura sanitaria pubblica? E come se non bastasse vengono anche trattati da delinquenti.

Il reato probabilmente lo sta commettendo chi ha impedito ai parlamentari di fare il loro dovere. Almeno questa volta, su questa vicenda altrettanto così grave, il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il direttore generale Ciro Verdoliva intendono dire qualcosa? Fare chiarezza? Spiegare cosa è successo? Chissà…

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Giornalista napoletana, classe 1992. Affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.