Il ministro Boccia avvisa Zaia, Fontana e company: rispettate le regole o il governo impugnerà le ordinanze. «In base al monitoraggio delle prossime settimane – ha spiegato il titolare del dicastero degli Affari regionali ai governatori riuniti in videoconferenza – ci potranno essere dal 18 maggio scelte differenziate tra le regioni sulle riaperture di attività. Più i contagi andranno giù, più la sanità territoriale sarà in sicurezza, più si potrà riaprire secondo un monitoraggio che discuterete con il ministro Speranza. Definito il monitoraggio si potrà procedere a differenziazioni”.

«Propongo un metodo perché le ordinanze regionali siano coerenti con il Dpcm», ha detto il ministro. In sostanza, secondo quanto si apprende, se ci saranno ordinanze non coerenti, con allentamento delle misure, il ministro Boccia invierà una lettera indicando le parti incoerenti e la richiesta di rimuoverle. Se questo non dovesse avvenire allora il governo impugnerà l’ordinanza.Il ministro ha comunque sottolineato di voler evitare impugnazioni auspicando che si possa andare avanti in un clima di collaborazione magari con un confronto preventivo anche sulle ordinanze.

Ma è chiaro che, alla luce di una fase 1 piuttosto turbolenta, rivendicazioni politiche, battaglie identitarie e ricerca del consenso, specie in una Lombardia dove Fontana non se la cava troppo bene, potrebbero amplificare la disputa. «Abbiamo bisogno di regole certe dal governo su chi fa controlli, sulla titolarità che le persone che fanno i controlli hanno di fare certe imposizioni o di negare l’accesso a qualcuno», ha detto il governatore Fontana. E ancora: serve una rimodulazione degli orari di lavoro, «in modo tale che le persone a bordo dei mezzi siano di meno e possano viaggiare in sicurezza». Su questo i presidenti di Agens e AssttaArrigo Giana di Atm Milano e Andrea Gibelli di Ferrovie Nord Milano – hanno scritto una lettera al ministro dei Trasporti De Micheli per spiegare che i mezzi di trasporto pubblico non sono in grado di soddisfare i requisiti di distanziamento sociale richiesti dal governo. Le grane non mancheranno.