Gli attuali numeri dicono che l’aumento dell’inflazione è ormai una realtà per le famiglie romane. Ad aprile 2026, è infatti stato registrato a Roma un nuovo record del caro vita. con un +3,4% di rincari rispetto allo stesso mese nel 2025.

Il caro vita a Roma

Si sta dunque facendo sentire la crisi in Medio Oriente: secondo infatti l’ultimo report dell’indice dei prezzi di consumo di Roma Capitale, è in atto un ulteriore aumento record rispetto a un anno fa, e un +1,4% rispetto a marzo 2026. Se si confronta l’andamento dei prezzi tra marzo e aprile 2026, emerge un aumento del 3% rispetto alla voce “servizi di ristoranti e servizi di alloggio“, e un +2,6% per la voce “trasporti“. In aumento anche i prodotti alimentari e le bevande, che salgono del +1%.

Il caro vita rispetto a un anno fa

Si può intuire la difficoltà della situazione nel momento in cui si confronta l’inflazione attuale con quella registrata un anno fa. A gravare maggiormente sul bilancio, sono i costi legati all’energia che si abbattono su quasi tutti i comparti analizzati. La voce “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili“, ha segnato un importante aumento del 6,3%. Continuano le corse al rialzo anche dei “servizi finanziari assicurativi” e dell’ “assistenza alla persona, protezione sociale e beni servizi vari“, aumentati rispettivamente del 5,3% e del 4,4%.

In rialzo inoltre i costi dei ristoranti, alberghi e case vacanze (+4%) e i “prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+3,9%).  A completare la tabella: “trasporti” (+3,5%), “bevande alcoliche e tabacchi” e “arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione “(+3%), “servizi di istruzione” (+1,9%), “sanità” (+1%). Si registrano invece flessioni per l’aggregato “informazione e comunicazione“, con una diminuzione del 2,2%.

Il boom dei combustibili

Entrando ancora più nel dettaglio, si può evincere come siano aumentati anche i combustibili liquidi destinati alla casa, con un aumento importante del 34,3% in un anno, il +19,8% dei combustibili fossili. L’altra stangata riguarda l’automobile, che ha registrato un aumento del 13,2% su “carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto“.