Chi pensava di potersi fare il bagno nel laghetto dell’Eur, come i milanesi all’Idroscalo, resterà deluso. Ci sono comunque delle buone notizie. Lo spazio che si trova nel quartiere sud della capitale tra un anno sarà balneabile, anche se non in modalità libera. La decisione è arrivata per alzare il livello delle competizioni sportive, rendendole ancor più sicure per atlete e atleti, ma soprattutto per elevare la qualità ambientale del parco centrale dell’Eur.

Laghetto balneabile

Il progetto per rendere il laghetto dell’Eur balneabile, entra nella fase cruciale, che si può definire anche quella conclusiva. Il progetto, è iniziato nel 2024 con l’attività di Acea Infrastructure, ed è stato finanziato con 7,9 milioni di euro da Eur Spa (90% Mef, 10% Roma Capitale) e prevede il raggiungimento dell’obiettivo nel 2027.

Il lavoro di Acea ed Eur SpA

In questi anni, la qualità e i parametri delle acque del lago e di quelle provenienti dai pozzi della Cecchignola che alimentano il bacino, è stata valutata dal ramo del Gruppo Acea che si occupa di progettazione, servizi di laboratorio e ingegneristici, utilizzando le più avanzate tecnologie di monitoraggio e analisi. Eur SpA, ha utilizzato i dati raccolti per valutare gli interventi da fare per migliorare la qualità delle acque e mantenerne lo stato di salute nel tempo.

Una spesa di quasi 8 milioni

Come spiegato da Claudio Carserà, amministratore delegato di EurSpA, “la stima del costo complessivo della riqualificazione e valorizzazione è di 7,9 milioni di euro, di cui 3,5 milioni per le analisi, lo studio e soprattutto la rimozione e gestione dei sedimenti“.

Tra il 2027 e il 2028

Come fa sapere la società, l’intervento occuperà tutto il 2027: “Terminata la fase di analisi, stiamo definendo con Acea Infrastructure le migliori modalità operative per affrontare i lavori di rimozione dei sedimenti sul fondo e per la loro gestione. Al termine di questo intervento, quindi a partire dal 2028, si dovranno poi implementare delle azioni e dei progetti, oltre la costante e continua pulizia e trattamento delle acque e del fondale“.

Gli interventi sul quartiere

Oltre alla balneabilità del laghetto, Eur SpA si sta occupando da tempo anche di riqualificare le facciate di alcuni edifici storici e la ristrutturazione di altri (come il Palazzo dei Congressi), ma in generale anche del patrimonio immobiliare, per il quale sono stati stanziati 100 milioni di euro in tre anni. Tra i vari interventi finanziati con risorse Pnrr, c’è anche il restyling del centro Mariner che si trova proprio suo laghetto, che diventerà una vera e propria “cittadella“.

“Non sarà balneazione libera”

Tornando al progetto di balneazione, come detto, questo non significherà che le romane e i romani potranno fare il bagno del laghetto, magari godendoselo in estate in costume. Caserà, chiarisce questo punto su RomaToday: “Il laghetto non sarà aperto alla balneazione libera, ma sarà disponibile per le competizioni sportive, anche internazionali, di altissimo profilo, in un quadrante strategico per la città di Roma“. Viene così da sé, che il pensiero che accomuna tutti è quello che il laghetto possa diventare, con la sua balneabilità per lo sport, utile anche le Olimpiadi del 2040, nel caso Roma le ospitasse.

Il recupero ambientale e la valorizzazione del parco

Infine, Carserà spiega che, in generale, “si tratta di un intervento finalizzato alla tutela e al recupero ambientale, inserito nella più ampia strategia di rilancio dell’area del laghetto. Al termine di questo percorso, che porterà a ripristinare in modo permanente le condizioni di balneabilità, tutto il parco centrale dell’Eur, con il monumentale Giardino delle Cascate che oggi rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura del Novecento, sarà uno spazio sempre più valorizzato“.