Sarebbero centinaia le vittime civili in seguito al bombardamento del “Mariupol Drama Theatre” da parte dell’aviazione russa. Cittadini che si trovavano nei sotterranei del teatro di arte drammatica, il più grande della città a sud dell’Ucraina, rasa al suolo dall’esercito di Putin in queste tre settimane di guerra. Teatro che veniva utilizzato come rifugio. Una tragedia immane, probabilmente la più drammatica dall’inizio del conflitto. Secondo le autorità locali sarebbero oltre un migliaio le vittime, soprattutto “donne e bambini” ma per ora non c’è ancora un dato ufficiale. “E’ ancora impossibile valutare l’entità di questo atto orribile e disumano, perché la città continua a essere bombardata nelle aree residenziali”, si legge nel comunicato diffuso dal Consiglio comunale della città a sud dell’Ucraina.

“Secondo i dati preliminari, oltre mille persone vi si trovavano, il numero di morti e feriti è sconosciuto. La probabilità di arrivare lì per scavare le macerie è  bassa a causa dei continui bombardamenti sulla città”, ha sottolineato Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Numeri che sono stati confermati anche dal vice sindaco Serhiy Orlov, che alla Bbc ha riferito della presenza di 1.000-1.200 persone all’interno.

Le forze russe “hanno deliberatamente e cinicamente distrutto il teatro Drama nel cuore della città di Mariupol. L’aereo ha lanciato una bomba su un edificio dove centinaia di pacifici residenti di Mariupol si stavano nascondendo” ha spiegato in una nota il Consiglio comunale. “Si sa che dopo la bomba, la parte centrale del teatro Drama era distrutta e l’ingresso al rifugio anti-bombe nel palazzo era distrutto. E’ impossibile trovare parole che possano descrivere il livello di crudeltà e cinismo con cui gli occupanti russi stanno distruggendo la popolazione civile della città ucraina dal mare. Donne, bambini e anziani restano nel mirino del nemico. Sono persone del tutto disarmate e pacifiche”.

Conferme arrivano anche da Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk,  che ha parlato di “centinaia di persone” intrappolate tra le macerie. E ha detto che la Russia “mente” quando sostiene, così come per il bombardamento dell’ospedale pediatrico e di ostetricia Mariupol, che “lì era il quartier generale del battaglione Azov. Sanno benissimo che lì c’erano solo civili, c’erano donne incinte e bambini. Questo è terrorismo“. La notizia è venuta in un giorno che per la gente di Mariupol era già stata terribile. L’esercito ucraino aveva già denunciato che le forze russe avevano colpito un convoglio di profughi che scappavano verso Zaporizhzhya con colpi di mortaio facendo delle vittime.

RUSSIA SI DIFENDE: “TEATRO COLPITO DA BATTAGLIONE AZOV”

Il Cremlino, non a caso, nega le accuse di aver bombardato il teatro di Mariupol. Secondo il ministero della Difesa di Mosca è stata la milizia ultranazionalista ucraina del Battaglione Azov a distruggere l’edificio secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.

“Il 16 marzo l’aviazione russa non ha colpito nessun obiettivo dentro il perimetro della città”, si legge in una nota del ministero. “Secondo dati certi del ministero i militanti del battaglione nazionalista ucraino ‘Azov’ hanno messo in atto un’altra provocazione, facendo saltare in aria il teatro che avevano minato in precedenza. Recentemente gli abitanti di Mariupol in fuga hanno rivelato che nel teatro gli estremisti di Azov avrebbero preso in ostaggio i civili utilizzando i piani superiori come postazioni di fuoco. In questo contesto, visto il pericolo per i civili, il teatro nel centro della citta’ non e’ mai stato considerato un obiettivo da colpire”, conclude la nota.

TEATRO MARIUPOL: DA IMMAGINI SATELLITE C’ERA SCRITTA “BAMBINI”

L’azienda statunitense Maxar Technologies ha diffuso nuove immagini satellitari che mostrano come la scritta ‘bambini’ fosse stata dipinta nel cortile dal teatro di Mariupol bombardato oggi. Il consiglio comunale ha affermato che le forze russe hanno “intenzionalmente e cinicamente distrutto il teatro drammatico nel cuore di Mariupol. L’aereo ha sganciato una bomba su un edificio dove si nascondevano centinaia di pacifici residenti di Mariupol”.

Intanto sono circa undicimila le persone che hanno lasciato la città sud-orientale di Mariupol in rotta verso Zaporizhzhia. Lo comunica su Telegram il consiglio comunale di Mariupol. In serata i funzionari hanno comunicato che oggi più di 6.400 residenti di Mariupol avevano compiuto il viaggio attraverso il territorio occupato dalla Russia fino a Zaporizhzhia, che è ancora in mano ucraina. Tra loro c’erano più di 2.000 bambini. Il convoglio umanitario per portare gli aiuti a Mariupol e gli autobus vuoti per evacuare i residenti, hanno aggiunto i funzionari, rimangono bloccati dalle forze russe.

CIVILI IN FILA PER IL PANE UCCISI

Dieci civili sarebbero stati uccisi a Chernihiv, a Nord-Est di Kiev, mentre erano in fila per il pane. A riportarlo il canale Telegram Nexta, che cita media ucraini. La notizia è stata ripresa anche dal Kyiv Independent e dall’ambasciata americana. “Oggi le forze russe hanno sparato e ucciso dieci persone in fila per il pane a Chernihiv. Questo tipo di attacchi orribili deve finire. Stiamo considerando ogni opzione possibile per assicurare all’obbligo di responsabilità per ogni atrocità criminale commessa in Ucraina”.

BOMBE SU PISCINA A MARIUPOL, RIFUGIO DONNE INCINTE

Dopo l’attacco a persone in fila per il pane e al teatro, non si fermano le vittime civili della guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko, i russi hanno lanciato un attacco aereo sul centro sportivo Neptun, utilizzato come rifugio per donne incinte e madri con bambini piccoli. “Stanno cercando di distruggere fisicamente i residenti di Mariupol, che sono stati a lungo un simbolo della nostra resistenza – afferma -. Oggi hanno lanciato un attacco aereo sulla piscina Neptun. Donne incinte e donne con bambini sono ora sotto le macerie”. E’ al momento sconosciuto il numero delle vittime.

 

Redazione