La guerra in Ucraina “non finirà così”, ma “scatenerà la guerra mondiale”. Una terrificante previsione che emerge dalle parole di Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino intervenuto nel corso di una intervista al programma World News Tonight, sull’emittente statunitense Abc.

Parole gravi e dure sono arrivate anche nei confronti di Vladimir Putin, il numero uno del Cremlino che ormai da 13 giorni ha avviato la sua campagna militare in Ucraina, una “operazione speciale”, come l’ha chiamata lo Zar, per “demilitarizzare e denazificare” il Paese. 

Putin che per Zelensky è un criminale di guerra: “Tutti coloro che sono venuti sulla nostra terra, tutti coloro che hanno dato gli ordini… sono tutti criminali di guerra”.

Nel suo intervento sulla rete tv americana il presidente ucraino ha ribadito per l’ennesima volta all’appello agli Stati Uniti e alla Nato per l’istituzione di una no-fly zone nei cieli dell’Ucraina, chiedendo al suo omologo Joe Biden di “fare di più”.

In realtà nella notte italiana l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith, aveva ribadito il ‘no’ ad una ipotesi simile, che sarebbe considerata dalla Russia una dichiarazione di guerra di fatto. “Non vogliamo che questo conflitto si allarghi oltre l’Ucraina, e dunque al momento il segnale collettivo della Nato è che l’alleanza non è pronta a procedere con una no-fly zone”, ha spiegato l’ambasciatrice.

I DUBBI SULLA TREGUA – Sulla sfondo c’è la possibile tregua per scopi umanitari annunciata dalla Russia. Un cessate il fuoco ufficializzato dal ministero della Difesa di Vladimir Putin e reso noto lunedì dall’agenzia Tass, con ‘partenza’ dalle 10 ora locale. 

Uno stop che arriva anche dopo le pressioni del presidente francese Emmanuel Macron che in queste settimane, anche in veste di presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea (fino al prossimo 30 giugno), ha tenuto numerosi colloqui telefonici con il leader russo Vladimir Putin. Un’operazione di facciata la definisce invece il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Considerata la catastrofica situazione umanitaria e il suo drammatico deterioramento nelle città di Kiev, Kharkov, Sumy e Mariupol, e anche su richiesta personale del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron al Presidente della Federazione Russa Vladimir Vladimirovich Putin, le Forze Armate di La Russia annuncia un cessate il fuoco dalle 10:00 del 7 marzo 2022 per scopi umanitari e sta aprendo corridoi umanitari”, si legge nella nota del ministero della Difesa russo.

Per Zelensky si tratta invece solo di una decisione per “fare scena”. In video pubblicato sui social poco dopo le 22 di lunedì italiane, il presidente ucraino attacca: “Hanno colpito un vecchio panificio (almeno 13 le vittime civili, ndr), una chiesa dell’800. Perché? I corridoi umanitari li mantengono solo nella direzione del loro paese per poche decine di persone. Perché? Solo per fare scena, per farli riprendere dalle telecamere e dire come hanno salvato la popolazione. Che cinismo”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.