Al tredicesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina le speranza di una tregua dopo il terzo round di colloqui avvenuto lunedì appaiono improbabili e la popolazione ucraina si prepara ormai al peggio. Ieri il ministro della Difesa di Mosca ha annunciato una tregua dalle 10 (le 8 italiane) di martedì per consentire l’apertura di corridoi umanitari da Kiev, Kharkov, Sumy e Mariupol, un annuncio arrivato dopo il colloqui tra il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin. Una tregua “solo per scena” secondo il capo del governo di Kiev Volodymyr Zelensky, che non crede al passo in avanti di Mosca. Quanto alle vittime, sarebbero ormai centinaia tra i civili mentre gli sfollati hanno superato gli 1,5 milioni di persone. Sempre lunedì il Cremlino ha diramato una lista di ‘Paesi ostili’ a causa delle sanzioni contro Mosca: nella black list c’è anche l’Italia.

LA DIRETTA 

21:30: Starbucks sospende le attività in Russia- STARBUCKS ha annunciato che verranno sospese tutte le sue attività commerciali in Russia, compresa la spedizione dei suoi prodotti e i suoi bar gestiti da terzi. La decisione segue quella di oggi di McDonald’s. “Condanniamo gli orribili attacchi della Russia in Ucraina e siamo solidali con tutte le persone colpite”. Lo afferma il Ceo di Starbucks Kevin Johnson.

ORE 20:33 –  PUTIN BLOCCA EXPORT – Il presidente della Federazione russa, Vladimir Puntin, ha firmato un decreto per modificare le regole sulle esportazioni dal Paese di materie prime e le importazioni di alcuni beni. Lo riporta l’agenzia Interfax. Il decreto è valido fino al 31 dicembre 2022 e introduce una serie di restrizioni per la sicurezza della Russia. In particolare, il decreto include il divieto di esportare o importare prodotti e materie prime secondo una lista fissata dal governo russo.

ORE 20:31 – NUOVA TREGUA  – Dalle 10 ora di Mosca (le 8 in Italia) di domani, la Russia dichiara un nuovo cessate il fuoco per i corridoi umanitari da diverse città dell’Ucraina, inclusa Kiev. Lo ha affermato il quartier generale di coordinamento interdipartimentale della Federazione russa per la risposta umanitaria in Ucraina citato da Ria Novosti. I corridoi, viene spiegato, riguarderanno Kiev, Kharkiv, Mariupol e altri insediamenti.

ORE 20:30 – ‘Bella ciao’ in versione ucraina diventa l’inno della resistenza: “Dedicata ai nostri eroi”

ORE 19:40 – Bimbo muore di sete a Mariupol, il dramma della guerra: “Torture russe, hanno tagliato rifornimenti”

ORE 18:43  – ZELENSKY: “IN UCRAINA UCCISI OLTRE 50 BAMBINI” – “Finora nel conflitto in Ucraina sono stati uccisi oltre 50 bambini. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in video collegamento in diretta trasmesso ai deputati della Camera dei Comuni britannica. “Questi sono i bambini che avrebbero potuto vivere”, ha aggiunto. “Ma quelle persone ce li hanno portati via”, ha sottolineato, riferendosi ai militari russi e ai loro comandanti.

ORE – 18:30 – ZELENSKY IN COLLEGAMENTO CON LA CAMERA DEI COMUNI – “Noi non vogliamo perdere ciò che è nostro come un tempo voi non avete voluto” arrendervi di fronte “all’invasione nazista”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a proposito dell’invasione russa in un discorso in video collegamento in diretta trasmesso ai deputati di una Camera dei Comuni britannica strapiena che lo ha accolto con una prolungata standing ovation.

“L’Ucraina si chiede con una domanda “shakespeariana” se essere o non essere, “e la nostra risposta è si'”, che vogliamo esistere”, ha continuato Zelensky descrivendo in tono drammatici l’invasione attuata dalla Russia, descritta come “uno Stato terrorista”. Zelensky ha poi esaltato “l’eroismo” della sua gente e ha ribadito che il suo Paese intende resistere e combattere fino alla fine, anche “nelle foreste” se sarà necessario. Le sue parole sono state salutate da un lunghissimo applauso finale.

La Nato non si e’ comportata come doveva nella sua risposta dopo l’attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e nel non imporre una no-fly zone sui cieli dell’Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videocollegamento con la Camera dei Comuni britannica.

ORE 18:03 – Il piano cinese per comprare i colossi russi svalutati: così Putin rischia di diventare il Lukashenko di Xi Jinping

ORE 17:55 – Anche il Regno Unito si impegna a ridurre a zero le sue forniture energetiche di gas e petrolio dalla Russia già entro la fine del 2022. Lo ha annunciato oggi il governo di Boris Johnson. L’isola, a differenza di diversi Paesi dell’Europa continentale, importa da Mosca un quantitativo residuale di queste materie prime rispetto al suo fabbisogno complessivo.

ORE 17:50 – BIDEN CONFERMA: “STOP IMPORT PETROLIO E GAS RUSSO” – Gli Usa vieteranno l’import di petrolio e gas russi: lo ha confermato Joe Biden nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca. Il bando sul petrolio russo è stato preso “in stretta consultazione” con gli alleati europei le cui sanzioni hanno “creato un cratere” nell’economia di Mosca. “Colpendo la maggiore arteria dell’economia russa, il popolo americano darà un altro potente colpo alla macchina da guerra di Putin”, ha spiegato Biden che poi ha aggiunto: “Un rublo ora vale meno di un penny, un centesimo di dollaro americano”.

ORE 17:22 – ONU SMETISCE MAIL SU DIVIETO PAROLE – Una notizia che le stesse Nazioni Unite hanno smentito con un’altra mail, inviata dal portavoce Stephane Dujarric  al Guardian, dove viene precisato che “semplicemente non è stato detto al personale di non usare parole come “guerra” e “invasione” per descrivere la situazione”.

ORE 16:49 – ONU VIETA “GUERRA” E “INVASIONE”, KULEBA: “SMENTISCA SUBITO O E’ COME CREMLINO” – Secondo The Irish Times, l’Onu avrebbe indicato allo staff di non usare le parole “guerra” e “invasione” ma “conflitto” e “offensiva militare” per descrivere la situazione in corso in Ucraina da 13 giorni. Il giornale di Dublino spiega che la direttiva interna è arrivata via mail ieri sera e avrebbe lo scopo di bilanciare le sensibilità politiche dopo che la Russia – membro permanente delle Nazioni Unite con diritto di veto – ha vietato l’uso di quelle parole. E’ stato anche indicato allo staff di non usare la bandiera ucraina sui propri account ufficiali sui social media o sui siti web. La politica, secondo la mail, è quella di “evitare il rischio reputazionale”, ricordando che come “funzionari pubblici internazionali si ha la responsabilità di essere imparziali”.

Immediata la reazione del governo ucraino con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba che chiede all’Onu di smentire quanto diffuso dal quotidiano irlandese: “È difficile credere che le Nazioni Unite possano essenzialmente imporre lo stesso tipo di censura che il Cremlino impone ora all’interno della Russia, vietando l’uso delle parole “guerra” e “invasione” tra il personale delle Nazioni Unite. Esorto le Nazioni Unite a smentire rapidamente queste notizie se sono false. In gioco c’è la reputazione delle Nazioni Unite”.

ORE 16:38 – MINA ANTIUOMO UCCIDE 3 ADULTI E FERISCE 3 BIMBI – L’esplosione di una mina antiuomo ha provocato la morte di tre adulti e il ferimento di tre bambini nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev. Ad annunciarlo Lyudmila Denisova, la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino. L’esplosione ha colpito un’auto: gli adulti sono morti sul colpo ed i bambini sono stati ricoverati in ospedale. La commissaria ha sottolineato che l’uso di mine antiuomo è vietato dal diritto internazionale

ORE 16:32 – Guerra e Covid, lo psicologo: “Bombardati da slogan idioti, la gestione del dolore è un tabù” – “Non siamo più in grado di gestire dolore e angoscia, rischiamo di diventare cinici. Bisogna prestare attenzione alla comunicazione dei media, troppo semplicistica e banale e che non ci rassicura affatto, anzi”.

ORE 16:30 – Bambini ucraini, il dramma di 100 mila orfani: “Un doppio trauma, l’abbandono e la guerra”

ORE 16:15 – ZELENSKY: “BIMBO MORTO DI SETE” –  Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha accusato l’esercito russo di aver violato il cessate il fuoco a Mariupol, bombardando il corridoio umanitario di Zaporizhzhia che dovrebbe permettere ai civili di lasciare in sicurezza la città meridionale che affaccia sul mar Nero. Secondo quanto dichiarato dal presidente Volodymyr Zelensky un bambino sarebbe morto di disidratazione nella città, priva da diversi giorni di acqua, elettricità o riscaldamento. “Per la prima volta dai tempi della seconda guerra mondiale”, a Mariupol “un bambino ieri è morto di sete“.

ORE 15:45 – TELEFONATA VATICANO-MOSCA – il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Il cardinale ha trasmesso la profonda preoccupazione di Papa Francesco per la guerra in corso in Ucraina e ha riaffermato quanto detto dal Papa domenica scorsa all’Angelus”, ha fatto sapere il portavoce vaticano, Matteo Bruni. “In particolare ha ribadito l’appello perché cessino gli attacchi armati, perché si assicurino dei corridoi umanitari per i civili e per i soccorritori, perché alla violenza delle armi si sostituisca il negoziato. In questo senso, infine, il Segretario di Stato ha riaffermato la disponibilità della Santa Sede “a fare di tutto, a mettersi al servizio per questa pace”.

ORE 15:30 – 130 JET NATO IN ALLERTA – “Abbiamo 130 jet in allerta, 200 navi nell’Alto Mediterraneo, e migliaia di truppe aggiuntive nella regione – ha detto il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg – La Nato ha la responsabilità di garantire che il conflitto non si intensifichi e non si espanda oltre l’Ucraina”.

ORE 15:10 – ONU: 474 CIVILI UCCISI – Secondo le stime dell’Onu i civili rimasti uccisi in 13 giorni di guerra sono 474 (di cui 29 bambini), i feriti 861.

ORE 14:15 – “BOMBE SU CORRIDOIO UMANITARIO A SUMY” – L’agenzia ucraina Unian riporta che l’evacuazione di Sumy è stata bloccata “a causa dei bombardamenti dei carri armati nemici”.

ORE 15:00LE SANZIONI DI BIDEN NEL DISCORSO ALLA NAZIONE – Biden parlerà alla nazione alle 10.45 (le 16.45 in Italia) e annuncerà, stando a quanto riferiscono i media americani, lo stop alle importazioni di petrolio e gas russo.  Secondo fonti di Bloomberg, il divieto dovrebbe riguardare anche il carbone russo.

ORE 14:50 – USA VERSO STOP PETROLIO RUSSO, CINA INVESTE – Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, il presidente americano Joe Biden starebbe per prendere la decisione di vietare le importazioni di petrolio russo a prescindere dalla decisione degli alleati europei. Il divieto includerebbe anche gas naturale liquefatto e carbone.

Se gli Stati Uniti chiudono, la Cina sarebbe intenzionata ad aumentare le partecipazioni in società russe. Sempre Bloomberg riferisce l’intenzione di Pechino di investire ulteriormente nel settore energetico e delle materie prime, come il colosso Gazprom e il produttore di alluminio United Co. Rusal. La Cina sarebbe in trattativa con le sue aziende statali, tra cui China National Petroleum, China Petrochemical, Aluminium Corp. of China e China Minmetals Corp. per cogliere qualsiasi opportunità di investimenti in società russe. Sono tutte iniziative, tuttavia, che “non sono una dimostrazione di sostegno all’invasione russa in Ucraina” precisa Bloomberg.

ORE 14:25 – 1 MILIONE DI BAMBINI IN FUGA – “Ci sono un milione di bambini in fuga, è una crisi mai vista”, la valutazione è stata fatta dall’Unicef di fronte al continuo affluire di minori ai confini dell’Ucraina.

ORE 14:10 – La passarella di Salvini per la sua ‘missione di pace’ incontra le contestazioni. Il sindaco di Przemysl, al confine con l’Ucraina, non lo riceve e con una maglietta di Putin in mano lo attacca: “Lo condanni”

ORE 13:34 – STOP GAS RUSSO: IN ITALIA RAZIONAMENTI E BLACK OUT – Lo stop al gas russo “è un’eventualità da scongiurare con forza” riporta uno studio della Fondazione ENI-Enrico Mattei. Lo stop “è un’eventualità da scongiurare con forza”. Il governo sarebbe costretto a distacchi programmati, tagli al gas industriale e civile, black out nella corrente elettrica

ORE 13:10 – ZELENSKY APRE A TRATTATIVA SUL ‘NO’ ALLA NATO – Un ulteriore segnale della grossa apertura di Volodymyr Zelensky, dopo le parole del presidente ucraino su Crimea e Donbass, arriva ora sulla Nato. Secondo quanto riporta l’agenzia russa Novosti, un consulente del numero uno di Kiev avrebbe elaborato alcune condizioni per discutere del rifiuto di ingresso nella Nato dell’Ucraina, che in cambio riceverebbe una serie di garanzie sulla sicurezza dei suoi confini.

ORE 12:30 – CINA CHIEDE DI RIDURRE SANZIONI – Ridurre la portata delle sanzioni internazionali contro la Russia e “lavorare insieme” per ridurre le conseguenze della crisi in Ucraina. Sono le richieste arrivate dal presidente cinese Xi Jinping nel vertice via video avuto con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il numero uno di Pechino ha bocciato le sanzioni contro il regime di Putin perché “avranno un impatto negativo sulla stabilità della finanza globale, dell’energia, dei trasporti e delle catene di approvvigionamento”, trascinando al ribasso “l’economia mondiale, che è sotto il pesante impatto della pandemia” del Covid-19 e “saranno dannose per tutte le parti”.

ORE 12:20 – MATTARELLA: “GIUSTO OPPORSI, ANCHE CON COSTI PER L’ECONOMIA” – Durante il suo discorso in occasione delle celebrazioni al Quirinale per la Giornata internazionale della donna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito l’impegno italiano nell’opporsi all’invasione russa in Ucraina. “Opporsi oggi a questa deriva di scontri e conflitti comporta dei prezzi”, ha ammesso Mattarella, con un conflitto e sanzioni che potranno “provocare dei costi alle economie dei Paesi che vi si oppongono”, ma “sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che si pagherebbero se quella deriva non venisse fermata adesso”

ORE 11:45 – BOMBE RUSSE SUL CORRIDOIO UMANITARIO – Ancora una volta la Russia non rispetta la tregua umanitaria. Ad accusare il Cremlino è il ministero della Difesa ucraino, che denuncia come bombe russe hanno colpito il corridoio Zaporizhzhia-Mariupol.

Cessate il fuoco violato! Le forze armate russe stanno ora bombardando il corridoio umanitario da Zaporizhzhia a Mariupol. 8 camion + 30 autobus pronti per portare aiuti umanitari a Mariupol e per evacuare i civili a Zaporizhzhia”, scrive il portavoce del ministero degli esteri ucraino Oleg Nikolenko su Twitter.

ORE 11:20 – ZELENSKY APRE A COMPROMESSO SU CRIMEA E DONBASS – Nell’intervista rilasciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’emittente americana Abc, il numero uno di Kiev apre per la prima volta ad un compromesso e al dialogo con Mosca sulla Crimea e sul Donbass.

“Possiamo discutere e trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere”, ha chiarito Zelensky parlando di Crimea e delle “pseudo Repubbliche” separatiste del Donbass. Il presidente ha quindi aggiunto di essere pronto “a un dialogo, non alla capitolazione”.

ORE 11.10 – SALE A 21 IL BILANCIO DELLE VITTIME A SUMY – Sale a 21 civili, tra cui 2 bambini, il bilancio delle vittime nell’attacco russo all’alba in un quartiere residenziale di Sumy. Lo riporta il Kyiv Independent.

ORE 10.30 — KIEV: “RALLENTATO AVANZAMENTO DEI RUSSI MA SACCHEGGI E VIOLENZE – Il Quartier generale delle Forze armate ucraine, su Facebook, ha diffuso le informazioni in loro possesso sull’avanzamento dell’offensiva. Secondo Kiev, l’avanzamento di Mosca prosegue, ma è “rallentato”: “si mantiene la difesa nelle direzioni Nord, Sud, Est e le Forze armate difendono le città di Cernihiv e di Kiev”. Nelle regioni di Kharkiv, Chernihiv, Kiev e Sumy “sui territori occupati sono stati registrati molti casi di saccheggi, violenze nei confronti della popolazione locale, occupazione di case dei civili, utilizzo dell’infrastruttura agraria per stazionamento dei veicoli militari, dislocamento delle posizioni d’attacco nelle zone ad alta densità abitativa”.

ORE 9:55 – UCRAINA CONFERMA EVACUAZIONE – Importanti novità arrivano da Kiev, dove per la prima volta le autorità locali hanno comunicato che l’evacuazione di alcune centinaia di civili dalle città dove Mosca ha detto di aver sospeso le ostilità sta effettivamente riuscendo. “Più di 150 persone sono state evacuate”, ha reso noto il governatore della regione di Kiev Oleksiy Kuleba.

ORE 9:30 – YANUKOVICH A ZELENSKY: “FERMA SPARGIMENTO SANGUE” – Chi deve fermare lo spargimento di sangue in Ucraina? Secondo Viktor Yanukovich, l’ex presidente ucraino cacciato nel 2014 dopo le proteste di piazza Maidan, la responsabilità è di Volodymyr Zelensky.

In un appello al leader di Kiev, tramite l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, Yanukovich si è rivolto a lui spiegandogli di essere “obbligato a fermare lo spargimento di sangue” e a raggiungere un accordo di pace. “Questo è ciò che ci si aspetta da lei in Ucraina, Donbass e Russia”, ha aggiunto Yanukovich, che da giorni è spettatore interessato del conflitto, con Putin che potrebbe riportare alla guida di Kiev.

ORE 8:50 – ZELENSKY: “RISCHIO GUERRA MONDIALE” – “Questa guerra non finirà così. Scatenerà la guerra mondiale”. Sono le parole durissime del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista al programma World News Tonight della rete americana Abc. 

Il numero uno di Kiev ha quindi definito Putin un criminale di guerra: “Tutti coloro che sono venuti sulla nostra terra, tutti coloro che hanno dato gli ordini… sono tutti criminali di guerra”


ORE 8:40 – Il ricatto dello Zar Putin, che per fermare il conflitto in Ucraina vuole Kiev come uno “Stato vassallo”. 

ORE 8:20 – 9 VITTIME A SUMY, ANCHE DUE BAMBINI – Una “battaglia impari” in cui sono morte almeno nove persone, tra cui due bambini bambini. E’ il racconto dell’attacco aereo subito dalla città ucraina di Sumy, 350 chilometri ad est di Kiev, da parte del capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytsky.

Il bilancio provvisorio arriva dopo l’attacco nella scorsa notte contro la città: “Degli aerei nemici hanno attaccato fortemente edifici residenziali», hanno spiegato su Telegram i servizi di soccorso, arrivati sul luogo verso le 23 locali per fornire assistenza.

Ore 8:10 – LA STRETTA SU KIEV – L’attenzione delle forze armate russe, e quindi dei media, si sta spostando su Kiev. Attorno alla capitale si stanno infatti intensificando i combattimenti, in particolare nell’area di Irpin, a nord-ovest della città, dove da giorni bombardamenti e combattimenti sono intensissimi.

Fonti del governo ucraino hanno detto a vari giornali che la Russia starebbe accumulando truppe fuori città, ma è difficile capire quando e come le userà.

ORE 7:30 – RUSSIA PRONTA A TAGLIARE IL GAS Si tratta della minaccia più complicata da gestire per l’Europa, un taglio delle forniture di gas, fondamentale per i paesi dell’Ue. A dirlo è stato il vice primo ministro della Russia Aleksandr Novak, che ha avvertito come un taglio potrebbe essere possibile tramite il gasdotto Nord Stream 1. 

In relazione alle accuse infondate ai danni della Russia per la crisi energetica in Europa e all’imposizione di un divieto al Nord Stream 2, abbiamo tutto il diritto di assumere decisioni corrispondenti e imporre un embargo al gas inviato attraverso il gasdotto Nord Stream 1”, ha dichiarato il Novak, precisando che al momento la Russia “non ha assunto tale decisione”.

ORE 7:10 – NO USA ALLA NO-FLY ZONE – Nonostante i ripetuti appelli di Zelensky, ancora una volta dalla Nato è arrivato un rifiuto alla no-fly zone. A ribadirlo è stata l’ambasciatrice Usa alla Nato, Julianne Smith, che ha ribadito come una simile ipotesi sarebbe considerata dalla Russia una dichiarazione di guerra di fatto.

“Non vogliamo che questo conflitto si allarghi oltre l’Ucraina, e dunque al momento il segnale collettivo della Nato è che l’alleanza non è pronta a procedere con una no-fly zone”, ha spiegato l’ambasciatrice.

ORE 6:00 – L’EVACUAZIONE – Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Sono le cinque città in cui i russi hanno promesso un cessate il fuoco per consentire l’evacuazione dei civili. Una tregua che dovrebbe scattare alle 10 ora locale, ma non c’è grande fiducia sul mantenimento della promessa, visti i precedenti degli ultimi giorni. 

ORE 5:20 – BAMBINI UCCISI DAI RUSSI A SUMY – Nonostante l’annuncio di una tregua, gli attacchi aerei delle forze russe avrebbero provocato ieri sera la morte di diversi bambini nella città di Sumy. 

Ad annunciarlo è stato il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytsky, in un video postato su Facebook. Un bombardamento in cui sono rimaste uccise oltre dieci persone.


ORE 5:10 – MARIUPOL SOTTO ASSEDIO SENZA ACQUA ED ELETTRICITA’ – La città di Mariupol, 200mila abitanti sotto  assedio dal 2 marzo, non hanno ancora accesso ad acqua o elettricità, costretti al gelo senza riscaldamento.

A rinnovare la denuncia è la Ong Human Rights Watch: “I civili di Mariupol sono intrappolati in un incubo gelato e arido senza luce e vivono sotto la costante minaccia dei bombardamenti russi”, dichiara in una nota Jonathan Pedneault, dirigente di Hrw. “Le forze russe e ucraine devono prendere i necessari provvedimenti per permettere ai civili di lasciare la città e di soddisfare i bisogni più elementari per coloro che restano”:

ORE 1:40 – MORTO NIPOTE CAPO DI STATO MAGGIORE RUSSO – Vitaly Gerasimov, nipote del capo di stato maggiore e primo vice comandante della 41esima armata del distretto militare centrale della Russia, sarebbe stato ucciso durante i combattimenti vicino a Kharkiv. Lo rende noto la britannica Bbc che cita l’intelligence ucraina.

ORE 1:30 – INCONTRO TRA MACRON, SCHOLZ E XI JINPING – Nella giornata odierna si terrò un vertice tra il leader cinese, Xi Jinping, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Pur definendo l’alleanza con Mosca “solida come una roccia” tramite il ministro degli Esteri Wang Yi, il regime di Pechino da giorni ha chiarito di essere disposto ad un ruolo di mediatore tra le parti. 

ORE 00:40 – RUSSIA HA SCHIERATO QUASI TUTTE LE SUE FORZE – Secondo il Pentagono statunitense, la Russia avrebbe ormai inviato in Ucraina quasi tutte le truppe concentrate negli ultimi mesi alla frontiera, segno del massimo sforzo da parte del Cremlino per conquistare il Paese. 

Nonostante ciò le truppe russe “non hanno conseguito alcun reale progresso considerevole negli ultimi giorni» ha affermato John Kirby, portavoce del Ministero della Difesa americano.

Redazione

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