Dichiarata la morte cerebrale per la bambina di 11 anni precipitata nella serata di venerdì scorso, 17 settembre, dal balcone dell’abitazione dove viveva con i genitori, al secondo piano di un villetta nella frazione di Santo Stefano di Lappiano, comune in provincia di Cosenza. Una tragedia avvenuta a poche ore di distanza da quella del piccolo Samuele, il bimbo di 4 anni lasciato cadere nel vuoto a Napoli, dal terzo piano della casa in cui viveva, dal domestico 38enne affetto da schizofrenia.

La piccola, dopo il primo ricovero all’ospedale di Cosenza, è stata trasferita al Bambin Gesù di Roma con un volo dell’Aeronautica militare. Le sue condizioni sono apparse disperate sin da subito. Nella giornata di oggi, martedì 21 settembre, è stata sottoposta a una Tac dai medici al termine del quale è stata dichiarata la morte cerebrale. Al momento la giovanissima è tenuta in vita dalle apparecchiature cui è collegata.

L’11enne ha riportato fratture e traumi interni in seguito alla caduta di circa 10 metri. Al Bambin Gesù di Roma era in attesa di un trapianto di fegato ma il quadro clinico è apparso complesso sin da subito. Nonostante diversi interventi chirurgici avvenuti nei giorni scorsi finalizzati a tenere sotto controllo le emorragie causate dalle tante lesioni provocate dal tremendo impatto con il suolo, a preoccupare i sanitari è stato soprattutto il quadro neurologico a causa degli ematomi riportati.

Sulla dinamica del tragico incidente sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cosenza che oltre ai rilievi del caso hanno raccolto testimonianze dei presenti, compresi i genitori. Quest’ultimi erano presenti in casa quando è avvenuto il fatto insieme alla figlia maggiore di 14 anni. Immediata la richiesta dei soccorsi ma al momento è ancora giallo sulla dinamica della tragedia. Ogni ipotesi al momento è prematura.

 

 

 

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.