La Calabria chiude le scuole. L’ordinanza del governatore facente funzioni, Nino Spirlì, ha chiuso le attività in presenza di ogni ordine e grado dal 16 al 28 novembre. L’ordinanza è la numero 87. Nella riunione tecnica dello scorso 13 novembre con i direttori dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, “è stata rappresentata, da questi – si spiega nell’ordinanza -, la problematica connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici, che rischia di determinare un continuo aumento della diffusione epidemica, atteso che le scuole, soprattutto quelle dell’infanzia e primarie, rappresentano un luogo di aggregazione in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è complicato e la possibilità di trasmissione del contagio di origine domiciliare è amplificata”.

La Calabria, dall’ultimo dpcm, è stata messa nella Fascia Rossa, quella a rischio più alto. È diventata un caso per via del caso del commissario alla Sanità (commissariata dal 2009) Saverio Cotticelli non a conoscenza che avrebbe dovuto elaborare un piano anti-covid. Al suo posto è stato nominato Giuseppe Zuccatelli, protagonista di un video, girato nella prima parte dell’emergenza covid in primavera, che negava l’utilità delle mascherine per contrastare il contagio.

Il bollettino diffuso dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute ha riportato un incremento di 333 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore su 3.373 tamponi. I casi totali dall’emergenza sono stati 9.749 e 169 i morti in totale. Gli attualmente i positivi sono 6.986, 345 i ricoverati con sintomi, 26 in terapia intensiva, 6.615 in isolamento domiciliare.