“Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato”. Giuseppe Conte non ha perso un attimo dopo aver sentito le parole del commissario ad acta della sanità regionale calabrese durante il programma Titolo V di Rai3 e lo ha subito deposto. A irritare il premier sono state le parole del commissario che ha ammesso davanti alle telecamere di non sapere che sarebbe spettato a lui il compito di predisporre un piano Covid in Calabria.

“Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore – ha scritto Conte sui social – i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità”. E già nelle prossime ore sarebbe prevista la nomina del nuovo Commissario per la Calabria. Lo ha appreso l’Ansa da fonti del ministero della Salute sottolineando che “il commissario ad Acta per la Sanità della Calabria, Saverio Cotticelli, sta presentando le sue dimissioni al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri“.

Durante la trasmissione di Rai 3, al giornalista che domandava perché la Calabria fosse diventata zona rossa, Cotticelli ha risposto: “Non lo so, i numeri non dicono questo. L’emergenza sanitaria è dappertutto, in tutta Italia”. L’inviato di Titolo V ricorda poi al commissario che “la Calabria oggi non ha un piano Covid”, aggiungendo: “Lei è il responsabile del piano Covid”. All’inizio Cotticelli nega: “Non è così, le spiego subito. Io non sono il responsabile. Hanno sbagliato a fare… Si sono dimenticati che c’erano due regioni commissariate, la Calabria e il Molise, per cui si son dimenticati e hanno dato l’incarico al presidente della Giunta”.

Durante la trasmissione il giornalista aveva domandato: “Lei a giugno si accorge che non c’era il piano Covid e cosa fa?”. La risposta del commissario: “Pongo un quesito al Ministero e dico ‘chi è che deve fare il piano operativo Covid?’”. Dall’altra stanza di sente la voce del vice Maria Crocco, la sua vice che si rivolge al commissario dicendo: “La devi finire! Quando fai queste cose devi andare preparato”. Cotticelli scopre così nel corso del programma che il compito del piano spettava a lui: recupera il carteggio, poi torna dal giornalista e ammette “Sono io il responsabile” e dichiara quindi di essere sul punto di realizzarlo: “La settimana prossima è pronto”. Poi realizza l’accaduto e davanti all’inviato ammette: “Cosa vuole che le dica? Tanto io domani mattina sarò cacciato”. E così è stato.

Il piano operativo per la gestione sanitaria dell’emergenza Covid era stato richiesto dal Governo con l’entrata in vigore del decreto legge Cura Italia, a marzo. Il Consiglio dei Ministri in quell’occasione varava una serie di risorse per il potenziamento del servizio sanitario nazionale. Tuttavia Cotticelli è stato nominato dal governo gialloverde e poi riconfermato. Lo stesso che poi lo ha deposto. “Non ci sono alternative all’immediata sostituzione del commissario Cotticelli, alle quali andrebbe allegato un messaggio di scuse ai calabresi da parte del Movimento 5 Stelle e della Lega che lo hanno nominato”. Ha dichiarato il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano. “Oggi la priorità è recuperare il tempo aumentando posti letto e terapie intensive – aggiunge l’esponente dem – ma questo vuoto che si è creato tra regione e struttura commissariale è un’offesa a tutti i calabresi, che adesso si ritrovano in zona rossa, rischiando di dover pagare un prezzo altissimo in termini economici, a causa di scelte non prese e una battaglia pregiudiziale alle misure prese dall’attuale governo sia a marzo che oggi”.

La polemiche sono scattate anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia. “Sul commissario governativo alla Sanità della Calabria Cotticelli sta andando in scena uno spettacolo indecoroso e un ignobile scaricabarile. Oggi il presidente del Consiglio Conte si scandalizza per una nomina che lui stesso ha fatto nel dicembre 2018, insieme all’allora ministro M5S della Salute Grillo, e che ha confermato solo pochi giorni fa. Il M5S, partito della Grillo, prende le distanze, ringrazia Conte e dice che servono “persone all’altezza” per gestire l’emergenza Covid. I grillini dimenticano però che la responsabilità è anche loro e che è stato un loro ministro a sottoscrivere la nomina di Cotticelli – ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in una nota – “Stiamo assistendo ad una scandalosa sceneggiata sulla pelle di due milioni di cittadini calabresi e della Calabria, che oggi per colpa del M5S e della sinistra non ha un piano Covid per affrontare la seconda ondata dell’epidemia. Questo disastro è l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di questo Governo, che dall’inizio dell’emergenza naviga a vista e non ha la benché minima idea di come affrontarla. Conte e il suo governo chiedano scusa e si dimettano”, conclude Meloni.

“Amico e difensore dell’Arma dei Carabinieri, come tutti ho visto con sconcerto il video del generale Cotticelli. La verità è che non è vero che uno vale uno e ognuno deve fare il suo mestiere. Si può essere ottimi ufficiali, ma non altrettanto capaci nel gestire la sanità e peggio ancora la comunicazione. Ma il peggiore di questa vicenda si chiama Giuseppe Conte, un incapace irresponsabile. È lui con il suo governo e i suoi ministri che avevano fatto quella nomina. È inutile che adesso si erga a moralista. Lo scandalo d’Italia non sono soltanto persone non adeguate che vanno rimosse come in questo caso, ma quelli che scelgono gli incapaci. Conte non può fare il moralista, si dovrebbe chiudere in uno sgabuzzino e battersi il petto. Bisogna cacciate Conte, non soltanto quelli che lui ha lottizzato. Bisogna cacciare i grillini, che hanno fatto all’Italia più danni di qualsiasi altra cosa. Conte è il loro capo ed è il re degli ipocriti e degli inadeguati. Gli incapaci li ha imposti lui”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.