Una denuncia grave che segna quasi il punto di non ritorno per un territorio ‘piccolo’ ma provato da 193 casi accertati di Coronavirus. E’ quella che arriva dal sindaco Nicola Esposito, primo cittadino di Lusciano, nel casertano, dove ieri si è registrato un altro decesso per Coronavirus.

Un decesso però ancor più tragico per i familiari della vittima, perché quel quadro clinico che col passare del tempo diventava sempre più grave emergeva anche l’impossibilità di un ricovero per gli ospedali pieni, finendo con la morte del paziente.

Come rivela infatti Esposito, “da ieri, insieme con la famiglia, visto che le sue condizioni erano peggiorate improvvisamente, stavamo lottando per trovare un posto in ospedale per provare a curarlo, ma l’ASL e gli ospedali sono oramai strapieni di lavoro e di ammalati anche gravi ed ogni tentativo oggi purtroppo è andato vano”.

Esposito spiega quindi che “da sindaco, cittadino, marito e padre di due figli ed allo stesso tempo anche io figlio, non tollero che una persona possa morire così, in un niente e senza avere la possibilità di essere curato. È inaccettabile!”.

Dal sindaco di Lusciano quindi è arrivato un nuovo appello alla popolazione, perché “contro questo perfido virus non si può più scherzare né tantomeno ignorarlo; dobbiamo combatterlo con tutta la civiltà possibile e rispettando tutti i divieti, i limiti e le chiusure che lo Stato, la Regione Campania e noi come amministrazione del Comune di Lusciano decidiamo di ordinare per il bene di tutta la comunità”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia