Per raggiungere i suoi scopi era disposto a compiere intimidazioni di ogni tipo: una volta ha perfino costretto un cittadino pachistano, residente in un appartamento acquistato ad un’asta giudiziaria, a lasciare la sua abitazione, arrivando a fare irruzione nel suo domicilio e a chiuderlo a chiave in uno sgabuzzino percuotendolo con una mazza di ferro e spaventandolo sparando sul pavimento dei colpi di arma da fuoco. In quell’occasione gli rubò anche alcuni oggetti e denaro contante.

L’uomo è Domenico Di Nardo, un 39enne di Giugliano, in provincia di Napoli, condotto in carcere dai carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Di Nardo è ritenuto dagli inquirenti vicino al clan camorristico Mallardo, molto potente, che opera a Giugliano e nei comuni limitrofi. L’uomo, ritenuto gravemente indiziato dei reati di estorsione, rapina e detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Secondo quanto raccolto durante la fase investigativa, si sarebbe reso protagonista, unitamente ad altre persone ancora non identificate, di due distinte estorsioni.

Oltre a quella già citata, secondo le indagini avrebbe anche rivolto delle minacce ad un commerciante dell’area di Casal di Principe intimandogli di saldare un debito di 27mila euro che lo stesso aveva contratto in relazione ad una asserita morosità nel pagamento del canone di locazione di un capannone, evocando l’appartenenza al sodalizio criminale.

Nel corso delle attività, i militari hanno anche trovato, all’interno di un circoletto di proprietà di Di Nardo, un fucile a canne mozze con matricola abrasa cui aveva accesso – come emerso a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi – anche un giovane di 16 anni. Il minore è stato collocato in comunità in esecuzione ad un provvedimento richiesto dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni, che gli ha contestato i reati di concorso in detenzione, ricettazione di armi e favoreggiamento.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.