“In Campania circolano almeno un paio di ceppi virali uno diverso dall’altro provocando sintomi e gravità diverse”. A dichiararlo, in un’intervista a il Mattino, il virologo dell’ospedale Pascale di Napoli Franco Bonaguro. Un aspetto che andrebbe approfondito, secondo il medico. L’ipotesi di ceppi diversi, differenti tra di loro e rispetto a quello originale che si sarebbe diffuso dalla Cina, dalla città focolaio di Wuhan, è stata avanzata in più occasioni.

“L’incubazione tra i giovani fatalmente aumenta i contagi, sono quelli che si muovono di più. Adesso bisognerà vedere se tornando nelle famiglie trasmetteranno il virus anche agli anziani e verificare se le curve di impegno sanitario cambieranno ovvero se le raccomandazioni alle precauzioni avranno la meglio. La navigazione deve essere molto prudente adattandosi all’evoluzione del fenomeno almeno fino a Natale tenendo conto dell’effetto confondente che avranno l’influenza e il raffreddore”.

L’ultimo bollettino della Regione Campania riportava 249 nuovi positivi – tra cui 45 casi di rientro – su 7.900 tamponi. Il totale dei contagiati sale così a 8.377, a 4.514 quello dei guariti, a 448 i deceduti. Le ospedalizzazioni sono rimaste stabili a 220, i pazienti in rianimazione crescono da 7 a 9, il dato peggiore dal 24 maggio.