È inutile un lockdown della sola Regione Campania. Serve una chiusura a livello nazionale. È quanto ha dichiarato in un’intervista a La Stampa il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli. Un istituto che comprende l’ospedale Cotugno – avamposto nel contrasto alla pandemia da coronavirus – il Monaldi e il Cto. Per Maurizio Di Mauro – risultato positivo lo scorso 19 ottobre al tampone – “al punto in cui siamo, non ha senso intervenire su una sola regione. Serve un lockdown in tutto il Paese, come a marzo, solo così potremo spezzare la diffusione del virus”.

Sulla situazione nell’azienda ospedaliera: “Siamo pieni. Abbiamo 200 ricoveri ordinari, tutti con polmonite e necessità di ventilazione. Poi 58 pazienti in terapia sub-intensiva, con i caschi c-pap, e 28 intubati in terapia intensiva. Cerchiamo di dimetterne una media di 20 al giorno, per liberare i posti, e se mancano verifichiamo la disponibilità nella rete regionale. Ma è un equilibrio precario, ci vuole poco per andare in crisi”.

Hanno suscitato numerose critiche e polemiche le immagini di questo fine settimana arrivate da Napoli: sul Lungomare migliaia di persone e assembramenti; file di ambulanze in attesa di scaricare i pazienti ai Pronto Soccorso davanti agli ospedali. “Le persone arrivano in ospedale con mezzi propri – ha spiegato Di Mauro – prese dal panico al primo colpo di tosse. Ciò crea inevitabilmente assembramento all’ingresso, file di auto, ieri ce n’erano 14 una dietro l’altra. Non mandiamo via nessuno, ma i tempi di attesa si allungano”.

 

IL BOLLETTINO – In Campania ieri sono stati registrati 2.716 positivi su 14.290 test. Tra questi, secondo quanto comunicato dall’Unità di Crisi, 412 sintomatici e 2.304 sintomatici. Morte 18 persone a causa del coronavirus per un totale di 862 dall’inizio dell’emergenza. I posti disponibili in terapia intensiva sono 590, 3.160 quelli di degenza; i posti occupati sono invece 193 nei reparti tin e 2.061 in degenza. Gli attualmente positivi, a ieri, nella Regione sono 74.228.

LE ZONE – Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato ieri l’ordinanza per il passaggio di cinque Regioni da Zona Gialla a Zona Arancione. Le nuove restrizioni in Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana entrano in vigore oggi e restano valide per almeno due settimane. La Provincia autonoma di Bolzano entra in area rossa. Tra queste non c’è, come invece era stato anticipato nei giorni precedenti, la Campania.

LA CAMPANIA – La Regione, al centro del dibattito, potrebbe optare per chiusure e zone rosse a livello territoriale. Tra i comuni più in difficoltà in questi giorni Giugliano e Castellammare di Stabia. Diversi giornali avevano parlato dell’eventualità che Napoli e Caserta diventino zona Rossa. Per il Presidente campano Vincenzo De Luca – che continua a spingere per un lockdown nazionale “non c’è più nulla da decidere e da attendere”. Secondo il governatore infatti “la collocazione di fascia della Campania è già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia”.