Si chiamava Emanuele Melillo, il giovane autista di 33 anni morto nel drammatico incidente avvenuto questa mattina sull’isola di Capri dove un autobus di linea dell’azienda Atc con a bordo 11 passeggeri (secondo il sindaco Marino Lembo erano 14) è precipitato nel vuoto poco dopo le 11.30, finendo la propria corsa sulla spiaggia, a ridosso di un lido nella zona di Marita Grande. L’uomo era originario del Rione Sanità e ogni giorno, da pendolare, si spostava sull’isola Azzurra.

Melillo aveva avuto un figlio da una precedente relazione e da poche settimane la nuova compagna era in dolce attesa. Potrebbe essere stato colto da un malore mentre era alla guida ma sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Sorridente, capelli lunghi, sportivo, tifosissimo del Napoli e amante dei tatuaggi, Emanuele lo scorso 29 giugno sui social aveva annunciato, insieme alla compagna, l’arrivo di un figlio.

I suoi colleghi lo descrivono come un ragazzo ”molto solare, scherzoso, un giocherellone. Aveva un contratto a tempo determinato, tipo stagionale – riferisce all’ANSA Franco Chierchia, delegato Usb in Atc – ma essendoci una carenza di organico riusciva a lavorare quasi tutto l’anno anche perché in inverno quando la funicolare è chiusa per manutenzione noi con i bus forniamo il servizio sostitutivo. Quindi era un lavoratore esperto che conosceva le strade dell’isola”.

 

Ancora da accertare la dinamica dell’incidente, con l’autobus che era più affollato del solito a causa di un guasto che si era verificato in mattinata alla funicolare. L’autista 33enne è morto sul luogo dell’incidente mentre sono numerose le persone ferite, ben 28 quelle refertate all’ospedale Calilupi di Capri. Tra loro sono almeno quattro i feriti gravi. Trasferiti all’ospedale pediatrico Santobono un bambino con doppia frattura e un altro minore. Una donna, ferita gravemente, è stata traferita, sempre in elicottero, all’Ospedale del Mare. Da Napoli sono partiti altri elicotteri sia della Polizia che della Guardia di Finanza per trasferire sull’isola medici e riportare in città i casi gravi. Altri due feriti sono attualmente assistiti in camera operatoria in attesa di trasferimento, altri stanno ricevendo cure e sono in fase di stabilizzazione emodinamica e assistenza respiratoria, in attesa di trasferimento.

Le condizioni dei feriti: 15 in ospedale, due sono bambini. Altri otto rifiutano ricovero

In totale sono 15 pazienti per i quali è in corso il trasferimento sulla città di Napoli (per 10 il trasferimento è già stato completato). Sono tutti accolti in un’area dedicata dell’Ospedale del Mare, ad eccezione di due pazienti pediatrici già trasferiti per competenza presso l’Ospedale Santobono. Al fine di garantire la massima assistenza, l’ASL Napoli 1 Centro ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico mirato a favorire l’espressione delle emozioni finalizzando tale aiuto a ridurre il rischio di disturbi post-traumatici.

I pazienti per i quali si è reso necessario il ricovero presentano politraumi a dinamica maggiore con fratture multiple dello scheletro in più distretti, sospette lesioni vascolari dei distretti toracoaddominali, policontusioni multiple, escoriazioni multiple, ferite lacero contuse multiple. Gli otto pazienti con problematiche meno gravi, nonostante la valutazione di ricovero per l’osservazione conseguenziale all’incidente, lo hanno rifiutato.

Chi sono i feriti: tra loro turisti romani, francesi e libanesi

L’autobus, per cause in corso di accertamento, avrebbe colpito la ringhiera-parapetto di protezione, che ha immediatamente ceduto facendo precipitare il mezzo nel burrone sottostante per diversi metri. Sul posto polizia, che conduce le indagini, carabinieri e vigili del fuoco. A bordo una comitiva di turisti romani con il mezzo era più affollato del solito, con una decina di passeggeri, anche per un guasto che si era verificato in mattinata alla funicolare.

Delle persone coinvolte nell’incidente quattro sono di nazionalità francese e libanese. I pazienti che necessitano di essere trasferiti su Napoli, all’Ospedale del Mare, verranno spostati con l’ausilio dei due elicotteri del Servizio Regionale Emergenza 118 Napoli 1.

Le indagini sull’incidente dell’autobus

Sono in corso i rilievi da parte della polizia scientifica di Napoli sul luogo del disastro a Capri. Gli esperti, con l’ausilio dei vigili del fuoco, stanno cercando di ricostruire la traiettoria del minibus finito nel dirupo. Sulle cause del disastro, fanno sapere gli investigatori, al momento è prematuro formulare qualsiasi ipotesi. Il quadro potrebbe essere più chiaro solo quando il mezzo verrà recuperato e verranno evidenziati i punti di impatto

“Ci vorrà tempo per accertare le dinamiche esatte di questa tragedia” commenta il sindaco Lembo che aggiunge: “Stamattina la funicolare di Capri era ferma per un guasto ma il fatto non ha avuto ripercussioni sulla circolazione dei bus. Io sono sul posto ma al momento ancora non è chiaro il quadro della situazione”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.