“Oggi è urgente che la somministrazione delle vaccinazioni, iniziata in alcune realtà carcerarie già da alcune settimane, prosegua velocemente”. Queste le parole della ministra della Giustizia Marta Cartabia, in visita alla sede del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. La Guardasigilli ha assicurato che “il ministero segue con attenzione l’andamento delle vaccinazioni” anti-coronavirus e ha annunciato che “metterà le informazioni e i dati in suo possesso a disposizione di tutti attraverso il sito”.

Cartabia è stata accolta alla sede del Dipartimento dal capo del dap Bernardo Petralia e dal suo vice Roberto Tartaglia oltre ai direttori dei vari uffici. “Il primo bisogno di chi lavora e vive in carcere oggi è proteggersi contro il virus – ha osservato la ministra – che porta malattia nel corpo e genera tensioni, ansie e preoccupazioni nello spirito”.

Durante la prima fase dell’emergenza covid diverse rivolte e violenze, dopo il divieto di colloqui con i familiari, sono esplose in numerose carceri italiane. Il primo detenuto a morire dopo aver contratto il coronavirus, all’inizio di aprile 2020, si trovava nel carcere di Bologna, 76enne, accusato per reati di mafia. L’emergenza si è poi diffusa negli Istituti di tutta Italia causando morti anche nel personale di polizia.

La ministra Cartabia durante la sua visita ha inoltre assicurato lo sforzo in atto affinché “si possano svolgere prove concorsuali per l’assunzione di varie categorie di personale nell’amministrazione penitenziaria”. L’attenzione al tema della Giustizia e alle condizioni di chi lavora e di chi è detenuto nelle carceri italiane è stata sottolineata anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, in particolare nella sua replica alla Camera dei deputati prima del voto di fiducia.

Antonio Lamorte