Giustizia
Certezza della pena e reinserimento, il bilancio di Sisto in Senato
«La certezza della pena non deve mai essere disgiunta dalla sua funzione rieducativa», ha sottolineato il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, presentando ieri in Senato i primi risultati del Piano nazionale per l’esecuzione penale.
Il Piano, che ha l’obiettivo di costruire un modello di esecuzione penale capace di coniugare responsabilità, formazione e opportunità concrete di reinserimento sociale, punta sia sugli interventi in carcere sia sulle misure alternative. A fronte di 65.661 detenuti negli istituti penitenziari, gli Uffici di esecuzione penale esterna seguono attualmente 143.027 persone. Oltre 144 milioni sono già impegnati per percorsi di formazione e lavoro e per la riqualificazione degli spazi trattamentali in 90 carceri. Quasi 74 milioni sono destinati alle reti territoriali che accompagnano chi sconta la pena fuori dagli istituti.
Tra le iniziative figurano anche una piattaforma digitale per rendere consultabili dalle aziende le competenze professionali dei detenuti e un programma di tutoraggio per 800 minori e giovani adulti coinvolti nel circuito penale, affidato a 62 enti del Terzo settore. All’incontro sono intervenuti, oltre agli operatori del settore, anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e la senatrice Erika Stefani.
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