La poesia che ha letto Amanda Gorman in occasione dell’insediamento del 46esimo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden è intitolata The hill we climb, La collina che scaliamo. Che vuole scalare l’America, che vogliono scalare gli Stati Uniti, che vuole scalare il nuovo Presidente. Biden ha dedicato il suo primo discorso all’Unità della Nazione, quindi alla verità e alla democrazia. La poesia di Gorman è calzata a pennello. Il suo intervento ha richiamato l’attenzione di molti, la curiosità di chi non la conosceva.

Gorman ha 22 anni. Prima di lei, sul palco del Campidoglio per la cerimonia di insediamento, hanno cantato Lady Gaga l’inno americano e Jennifer Lopez This Land is your Land. Quando hanno contattato la poetessa 22enne le hanno dato una sola istruzione. Il tema: l’America Unita, appunto.

Perché hanno chiamato lei? Amanda Gorman è poetessa, attivista, laureata. È nata nel 1998, originaria di Los Angeles. Nel 2017 è diventata la più giovane vincitrice del prestigioso National Youth Poet Laureate. Si è laureata ad Harvard in Sociologia. Ha pubblicato un primo libro nel 2015, The One for Whom Food Is Not Enough, e ne pubblicherà un altro con illustrazioni alla fine del 2021, Change Sings. Da bambina le è stato diagnosticato un disturbo dell’elaborazione uditiva. Ha anche problemi di articolazione del discorso, che in alcuni casi le impedisce di pronunciare alcune parole e suoni. “Non vedo la mia disabilità come una debolezza”, ha detto. Un punto in comune con Biden che ha sempre sofferto di balbuzie. E nonostante questo è arrivato alla Casa Bianca dopo una lunghissima carriera politica.

La poesia che ha scelto di leggere Gorman è in parte ispirata ai fatti del 6 gennaio scorso, quando sostenitori dell’ormai ex Presidente degli Usa Donald Trump hanno assaltato e fatto irruzione nel Campidoglio. Un evento che non succedeva dagli inizi dell’800, dall’assedio degli inglesi. La 22enne aveva detto di provare “eccitazione, gioia, onore e umiltà” per la sua partecipazione al grande evento. Ha detto di sognare un futuro alla Casa Bianca. Si vorrebbe candidare già nel 2036, quando avrà l’età minima per poterlo fare. C’è tempo.