Parvin Tadjik è la moglie di Beppe Grillo e madre di Ciro Grillo. È intervenuta sul caso che riguarda quest’ultimo, il figlio accusato di violenza sessuale di gruppo, e soprattutto per il video con il quale il marito ha criticato i giornalisti e la Procura. Ha commentato un post della capogruppo di Italia Viva di Maria Elena Boschi, durissima nel condannare il video attraverso il quale ha difeso il figlio e reso il caso una questione politica. “Arrestate me”, ha detto il comico. Sempre lontana dai riflettori, Tadjik è intervenuta come non è solita fare.

Parvin Tadjik ha 63 anni. Ha origini iraniane. È figlia di Nasratollah Tadjik, importatore di tappeti nato a Teheran, e di Luisa D’Ettore, dalla provincia di Ravenna. È cresciuta a Milano. Ha una sorella: Nadereh, che si è trasferita in Africa, in Kenya. Sempre lontana dalla cronaca politica e dal gossip, viene descritta come una donna ricercata e chic. Non è mai entrata nell’impegno politico del marito. Quando i 5 Stelle entrarono in Parlamento, con le elezioni del 2013 – quando avrebbero dovuto aprire le Camere “come una scatoletta di tonno” – volò sulle spiagge di Malindi mentre il marito era alle prese con il voto. Libero ha scritto che la donna si dissocia preventivamente da tutte le dichiarazioni del marito prima dei comizi, per evitare querele. E che allo stesso sia silenziosa consigliera.

Vanity Fair ha scritto che “chi la frequenta sostiene che Parvin non si fa vedere da nessuno, compreso Beppe, prima di essersi accuratamente truccata. Piuttosto sta chiusa in bagno a chiave, se non è ancora al meglio. Invece Grillo le dice che non ha bisogno di parrucchiere, che sta bene senza trucco, con i fili bianchi tra i capelli”. Riservata, personalità forte, spiritosa. Appassionata di alta moda, assidua nella spesa biologica negli hard discount.

Beppe Grillo aveva sposato nel suo primo matrimonio Sonia Toni. Due i figli avuti dalla coppia, Luna e Davide. Due figli anche con Parvin Tadjik, Rocco e Ciro. Si sono sposati il 21 dicembre del 1996. Testimoni di nozze il cantautore, amico di Grillo e genovese come il comico, Fabrizio De Andrè e sua moglie Dori Ghezzi. Non un’unione tranquilla, tuttavia. Per sposarsi i due seguirono un corso prematrimoniale privato, tenuto dal parroco don Glauco Salesi. Tra i pochi higlights della relazione le parole di Grillo: “Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo”. Nessuna traccia di lapidazioni delle adultere, i pestaggi delle milizie paramilitari Basij, l’obbligo del velo e via dicendo.

LO SCONTRO CON BOSCHI – “Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi – ha lamentato Grillo ieri in un video dai toni violenti – io voglio chiedere perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kite-surf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande” perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”.

Tra le prime a replicare, durissima, Maria Elena Boschi: “Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare. Le sue parole sono piene di maschilismo. Quando dice che la ragazza ci ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza e forse non sa il dolore che passa attraverso quelle donne, che spesso impiegano non giorni, ma settimane per superare magari la vergogna e l’angoscia”, aveva dichiarato in un video l’ex ministra. La capogruppo non ha mai fatto riferimento alle responsabilità – ancora presunte, e quindi innocente a condanna – di Ciro Grillo.

Parole che comunque non devono essere piaciute a Parvin che ha commentato il messaggio di Boschi: “C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. La donna è stata tra l’altro interrogata sulla notte dello stupro. “Non ho sentito niente”, aveva affermato ma sarebbe stata intercettata dopo aver testimoniato secondo AdnKronos. A seguire ancora una nuova replica durissima di Boschi: “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini.

Quando mio padre è stato indagato, Grillo e i grillini lo hanno massacrato. Noi abbiamo aspettato le decisioni dei giudici, rispettando il loro lavoro. E alla fine è stato archiviato. Aspetti il processo anche lei e spieghi a suo marito che è meglio credere nella giustizia anziché fomentare l’odio con il giustizialismo. Per me suo figlio Ciro è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Suo marito Beppe invece è colpevole di aver creato un clima d’odio vergognoso. Odio contro di me, contro mio padre, ma soprattutto contro tanti italiani che non possono difendersi perché privi della stessa visibilità di suo marito. Giustizia, non giustizialismo”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.