Mario Draghi ha scelto Paola Ansuini come capo della comunicazione di Palazzo Chigi. Dop Betty Olivi, portavoce di Mario Monti, torna una donna al fianco del presidente del Consiglio, presa direttamente dalla Banca D’Italia. E subito cambia lo stile che torna sobrio e mirato alle comunicazioni ufficiali.

Dopo la stagione di Rocco Casalino fatto di dirette Facebook, post sui social e messaggi e audio su WhatsApp, si ritorna alla comunicazione istituzionale. Insomma “si comunica solo quando si ha qualcosa da comunicare”, avrebbe detto Draghi durante la prima riunione del Consiglio dei Ministri.

Ansuini sembra essere la donna giusta per portare avanti la missione. Tutta la sua carriera si è svolta all’interno della Banca d’Italia dove è entrata nel 1988. È laureata in Scienze politiche alla Luiss Guido Carli di Roma. Fino al 2000 è vice capo della delegazione di Bankitalia a Bruxelles. Ritorna a Roma per coordinare, nel 2001, la delicata e importante campagna di informazione per l’introduzione dell’euro.

Poi, dopo le dimissioni di Antonio Fazio da governatore della Banca d’Italia a Palazzo Koch (siamo nel 2006) arriva Mario Draghi per rilanciare l’Istituto e fargli riconquistare la credibilità incrinata dallo scandalo Antonveneta. Al suo fianco allora c’era la Ansuini che oggi torna a guidare la comunicazione del neopremier.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.