Un lapsus, un inciampo, una buccia di banana sulla quale è scivolato il Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo discorso al Senato, dove oggi si voterà la fiducia al suo governo. Un discorso con dentro tutto lo spirito repubblicano, il senso di responsabilità e di unità, l’irreversibilità dell’Europa e dell’Euro. Draghi ha confessato che si tratta della più grande responsabilità mai affrontata, quella di essere a Palazzo Chigi. Un discorso di una 50ina di minuti, più lungo di quanto si pensasse.

E quindi dentro l’attenzione alle giovani generazioni, alla parità di genere, l’atlantismo, il Recovery Fund, la connettività e la tecnologia. Non sono mancate le citazioni: Cavour e Papa Francesco. Soprattutto la pandemia da coronavirus, all’emergenza e alla crisi successiva. Proprio in questo passaggio, sulla situazione nella quale versa il sistema ospedaliero, il lapsus.

Sulle cifre del coronavirus in Italia Draghi ha esitato sul numero delle terapie intensive “in questo momento” parlando di “due milioni”. Il premier si è poi corretto immediatamente in “2.074” rivolto verso Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, Lega, che seduto al suo fianco ha annuito sull’esattezza del dato. “Ci sono 259 morti tra gli operatori sanitari e 118.856 sono quelli contagiati, a dimostrazione di un enorme sacrificio sostenuto con generosità e impegno – ha continuato Draghi – Cifre che hanno messo a dura prova il sistema sanitario nazionale, sottraendo personale e risorse alla prevenzione e alla cura di altre patologie, con conseguenze pesanti sulla salute di tanti italiani”.

Un piccolo inciampo, quello del premier. Qualche mugugno in aula. I dati del coronavirus, al bollettino diffuso ieri dal ministero della Sanità riporta 10.386 nuovi casi con 274.019 tamponi e 336 vittime. Il tasso di positività al 3,8%, gli attualmente positivi 393.686. Tra dimessi e guariti si contano 2.251.734 persone con un incremento di 14.444 unità da ieri. Il bilancio da inizio pandemia è di 94.171 vittime in Italia. Il totale dei contagiati dal Covid-19 è di 2.739.591 casi in Italia, 2.074 i positivi in terapia intensiva.

Vito Califano