Cambio di leadership al timone del comitato organizzatore di Tokyo 2020. Dopo le dimissioni dell’ex presidente Yoshiro Mori per aver rilasciato alcune dichiarazioni sessiste che lo hanno fatto finire al centro di diverse polemiche, a prendere il suo posto sarà Seiko Hashimoto, fino a oggi ministra per lo Sport con la delega alla preparazione delle Olimpiadi. La donna ha accettato l’incarico in mattinata, rimettendo al premier del Giappone Yoshihide Suga le funzioni del suo ormai ex ministero.

Hashimoto è una che le Olimpiadi le conosce bene: una lunga carriera agonistica, durante la quale ha partecipato a sette edizioni dei giochi – estivi e invernali – come ciclista e pattinatrice di velocità su ghiaccio. In quest’ultima disciplina ha vinto una medaglia di bronzo ai Giochi di Albertville del 1992 nella specialità dei 1.500 metri.

È stata giudicata “conforme” ai cinque criteri considerati fondamentali dalle autorità giapponesi per il nuovo incarico: ampia conoscenza dei capisaldi dell’agenda Olimpica (tra cui la promozione delle pari opportunità, il rispetto delle diversità dell’inclusione di genere), capacità di valorizzare tali principi durante la preparazione dei Giochi, esperienza sulla scena mondiale, profilo internazionale e senso di consapevolezza nello svolgimento del suo ruolo.

Ad esprimere il parere favorevole verso Hashimoto è stata una commissione composta da otto delegati del comitato organizzatore, “equamente” divisa tra quattro uomini e quattro donne. Unito al fatto che la scelta sia ricaduta proprio su una donna, questo è stato un segnale mandato al presidente uscente Yoshiro Mori, che meno di una settimana fa durante un incontro online con il Comitato aveva detto esplicitamente che “le donne parlano troppo” e che per via del loro “forte senso di rivalità”, in caso una chieda di parlare “poi anche tutte le altre vorranno farlo”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.