È destinato a rimanere nella storia e negli aneddoti il caso del cosiddetto “tabaccaio” di Napoli accusato di essere fuggito da un Gratta e Vinci da 500mila euro che apparteneva a una donna pensionata. L’episodio nella mattinata di venerdì 3 settembre, Rione Materdei. Si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Scutellaro, protagonista della vicenda, fermato a Teano, di ritorno dall’aeroporto di Fiumicino a Roma dove era stato bloccato mentre provava a prendere un aereo per Tenerife. L’uomo sta respingendo le accuse e proponendo una versione alternativa secondo: il biglietto era suo. Le indagini stanno prendendo però una direzione ben definita.

Il sostituto procuratore di Napoli, Daniela Varone, e il procuratore aggiunto, Pierpaolo Filippelli, hanno emesso un decreto di fermo ipotizzando nei suoi confronti i reati di furto pluriaggravato e di tentata estorsione ai danni della donna. Il legale di Scutellaro Vincenzo Strazzullo: “In passato è stato assolto dall’autorità giudiziaria in un paio di occasioni perché ritenuto incapace di intendere e di volere”. Ancora lontana dalla sua conclusione, la vicenda ha già ispirato ironia e paralleli con il cinema e il teatro ma anche degli interrogativi: come riscuotere le vincite e cosa fare in caso di furto del biglietto? Prima di tutto, fare attenzione all’importo: la prima soglia spartiacque per le procedure è quella di 500 euro. Fino a questa somma il vincitore può riscuotere immediatamente la vincita presso qualsiasi punto vendita italiano autorizzato.

“Sopra tale soglia e fino a 10 mila euro, il giocatore dovrà presentare il biglietto presso un qualsiasi punto vendita autorizzato per richiedere la prenotazione del pagamento della vincita”, ha precisato al Corriere della Sera Stefano Saracchi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Altro e ulteriore step: se la vittoria supera i 10mila euro si deve presentare il biglietto all’ufficio premi del Concessionario oppure a uno sportello della banca Intesa Sanpaolo che provvederà all’avvio delle procedure di reclamo. L’Agenzia può autorizzare i pagamenti dei tagliandi solo se presentati in originale. Questo il primo campanello di allarme in caso di furto: ciò indica anche che dopo la denuncia, da presentare tempestivamente, per riscuotere la somma è necessario recuperare il biglietto e che l’Autorità Giudiziaria accerti il reato e la legittima proprietà del tagliando. Nel caso in cui il biglietto non dovesse essere rinvenuto, l’ultima mossa è il contenzioso legale con eventuali richieste di risarcimento.

Viene considerato legittimo titolare del tagliando vincente, salvo regole della rappresentanza, chi presenta lo stesso tagliando e in assenza di alcuna dichiarazione da parte di terzi, come in casi di denunce o esposti. In caso di denuncia si presume la titolarità del soggetto che ha presentato il tagliando ma l’Autorità Giudiziaria può sospendere il pagamento fino alla conclusione delle indagini. E questo è il caso di Napoli. È comunque rarissimo un episodio di furto come quello che si è verificato: secondo i dati dell’Agenzia, dal 2017 al 2021 non sono stati riscossi 502.455.754 euro dalle lotterie istantanee, l’1,56% del totale complessivo vinto da oltre 32 miliardi.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.