L’inchiesta che sta scuotendo il mondo dell’università ha avuto oggi una decisa accelerazione. Sono in corso da questa mattina infatti perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’abitazione del primario del Sacco indagato per falso ideologico e turbativa d’asta, nell’inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, di cui 24 professori, nelle università di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti ma anche di assistenti e dirigenti ospedalieri.

Il professor Massimo Galli, primario di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano e uno degli scienziati che gli italiani hanno imparato a conoscere in questi mesi di pandemia Covid, è indagato dalla Procura del capoluogo lombardo nell’ambito di una clamorosa inchiesta su presunte irregolarità nelle iscrizioni a numero chiuso nelle facoltà di Medicina e nello svolgimento dei concorsi per le assunzioni. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio

L’ipotesi di reato mossa a Galli, come professore ordinario di malattie infettive all’Università degli Studi di Milano, è che, nella veste di presidente della commissione giudicatrice della selezione bandita nel giugno 2019 per un posto di professore di ruolo di seconda fascia all’Università Statale di Milano avrebbe condizionato l’intera procedura allo scopo di penalizzare un candidato a favore di un altro poi risultato vincente e di aver falsificato un verbale

Secondo l’assunto accusatorio ancora tutto da provare avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col direttore generale dell’azienda socio sanitaria territoriale Fatebenefratelli-Sacco, Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” e per favorire in particolare “due candidate”. Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco.

Sempre Galli è indagato anche per un’altra ipotesi di turbativa, riguardante un posto da professore di ruolo all’Università Statale. Secondo i pm avrebbe truccato il “concorso” per favorire un candidato risultato vincente e avrebbe commesso un falso come componente della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati” il 14 febbraio 2020. In particolare, in base alle accuse, avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale”, mentre fu “concordato” solo dopo.

I Nas hanno richiesto anche “l’acquisizione del contenuto delle caselle di posta elettronica di 29 tra mail personali di docenti ed quelle mail da loro utilizzate presso gli Atenei”.

L’inchiesta è partita nel marzo 2018 in seguito alla segnalazione di alcuni episodi di condizionamento delle assunzioni pubbliche di docenti ordinari, associati, di assistenti e dirigenti ospedalieri, secondo criteri non meritocratici, ma mirati a favorire specifici candidati attraverso una “profilazione” preventiva dei bandi di concorso sul prescelto da favorire e grazie alla complicità di alcuni componenti delle commissioni concorsuali. Le ipotesi contestate a vario titolo sono associazione per delinquere, corruzione, abuso di ufficio, turbata liberà degli incanti e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale.

Riccardo Annibali