A distanza di un anno da quando è stato indetto, il cosiddetto “concorsone” della Regione Campania continua a far discutere e ad essere al centro di ricorsi e confronti giudiziari sottoposti al vaglio della giustizia amministrativa. È di ieri la notizia di oltre 40 nuovi ricorrenti ammessi dal Tar alle successive fasi del concorso per le categorie D e C, cioè per le posizioni per laureati e diplomati. Il provvedimento è stato emesso dal giudice Maria Abbruzzese, presidente della quinta sezione del tribunale amministrativo della Campania. Ci sarà quindi una sessione straordinaria per consentire la prova scritta ai ricorrenti e le prove sono previste tra l’8 e il 12 giugno prossimi.

Accolti, dunque, i ricorsi motivati dagli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano che assistono i candidati al concorso che hanno impugnato l’esito delle prove preselettive lamentando, come accaduto nei mesi scorsi per i ricorsi proposti da altri candidati, la violazione del principio dell’anonimato e di altri aspetti ritenuti fondamentali per la corretta esecuzione di una procedura concorsuale. Questo è un concorso dove in ballo ci sono migliaia di posti nella pubblica amministrazione, oggi più che mai opportunità preziosa per tutti gli aspiranti lavoratori. “Siamo lieti che il Tar continui ad ammettere i nostri ricorrenti al concorso, confermando ancora una volta quanto le prove organizzate dal Formez per il concorso Regione Campania siano lacunose e illegittime” affermano gli avvocati Leone, Fell e Catalano.

Il decreto firmato ieri dal giudice della quinta sezione del Tribunale amministrativo campano ammette i candidati con riserva, in attesa della valutazione delle argomentazioni poste alla base dei ricorsi che nel merito saranno discusse il 9 giugno, data in cui si svolgerà l’udienza con la camera di consiglio. Ad ogni modo i ricorrenti potranno affrontare la prossima settimana le prove scritte suppletive del concorso, nelle rispettive categorie di diplomati o laureati. È un concorso che ha vissuto un iter particolare, questo della Regione Campania, e dopo un anno si è ancora lontani dall’esito finale. Prima i tempi lunghi per le correzioni, poi la pioggia di ricorsi, infine il lockdown imposto dalla pandemia da Covid 19.

Ora pare che il governatore De Luca voglia premere sull’acceleratore. In una delle sue ultime dirette Facebook, il presidente della Regione ha annunciato che tra giugno e luglio cominceranno i tirocini formativi, praticamente l’ultimo passaggio della procedura concorsuale, programmando di arrivare alle assunzioni vere e proprie entro la fine dell’anno. Ci riuscirà?