In questo “primo vertice fisico dall’inizio della crisi”, siamo di fronte a “negoziati difficili, non è solo questione di soldi ma del futuro del progetto europeo”, “sono convinto che con coraggio politico si possa ottenere un accordo”. È fiducioso il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, arrivando questa mattina al vertice a Bruxelles dove al tavolo ci sarà il nodo dei fondi Ue per la ripresa post-Covid.

Il fronte rigorista incassa subito una ‘sconfitta’ nel vertice di Bruxelles. L’Olanda aveva infatti chiesto che i piani nazionali d’investimento dovessero ottenere il via unanime degli Stati (riuniti nel Consiglio europeo), una posizione che però non è passata. Charles Michel ha presentato infatti una proposta che prevede che laCommissione Ue conduca una valutazione, ed il Consiglio la voti a maggioranza qualificata.

Ma la ‘battaglia’ è proseguita anche sull’equilibrio tra sussidi e prestiti da inserire nel Recovery Fund. In particolare la Danimarca, tra i ‘Paesi frugali’ assieme a Svezia, Austria e Olanda, ha presentato più opzioni per rivedere la divisione degli aiuti del Recovery Fund tra prestiti e aiuti a fondo perduto. Gli altri punti controversi e di scontro riguardano poi le dimensioni finanziarie della risposta anti-crisi e l’assegnazione agli Stati che fanno parte del Consiglio europeo del potere di bocciare i piani nazionali di investimento, soluzione questa già bocciata dal presidente del Consiglio europeo Michel.

RUTTE: “POSSIBILITA’ DI ACCORDO MENO DEL 50%” – Non traspare fiducia comunque dalle parole di Mark Rutte, il premier olandese che ha ribadito come nelle sue previsioni c’è “meno del 50% di possibilità di raggiungere un accordo”. “È ancora possibile raggiungere un compromesso a questo vertice”, ma “ci aspetta un duro lavoro”, ha aggiunto Rutte, sottolineando la sua ferma intenzione di “vedere le riforme” in cambio degli aiuti.

KURZ: “AIUTI PER RIFORME LUNGIMIRANTI” – Come Rutte la pensa anche Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, che come ‘portavoce’ dei Paesi frugali, spiega le ragioni dei rigoristi: “Rimane cruciale che gli aiuti siano usati per riforme lungimiranti e non per progetti orientati al passato”. Le distanze, dunque, restano “rilevanti”.

MACRON CHIEDE UN COMPROMESSO – Per il presidente francese Emmanuel Macron, reduce dal vertice bilaterale di ieri sera col premier Giuseppe Conte, “siamo nel mezzo di una crisi inedita, sul piano sanitario ma anche economico e sociale, che richiede più solidarietà e ambizione”. Ricordando come l’accordo raggiunto tra Francia e Germania lo scorso 18 maggio “è servito come base alla Commissione per proporre un piano di rilancio”, Macron ha sottolineato che le prossime ore “sono assolutamente decisive per soddisfare queste ambizioni. Troveremo un compromesso perché questo piano di rilancio, insieme al budget europeo per i prossimi anni, permetteranno di costruire il rilancio economico, sociale, ambientale dell’Unione europea, di costruire una nuova sovranità teconologica, industriale, ecologica e una solidarietà che guarda alle popolazioni più toccate dalla pandemia e più fragili”.

CONTE TRACCIA LA “LINEA ROSSA” ITALIANA – Anche il premier Conte, arrivato al Consiglio europeo, ha ribadito che pur avendo “piena consapevolezza” delle diverse, queste “vanno superate”. “La risposta deve essere adeguata ed effettiva, cioè concretamente perseguibile. Questa è la linea rossa italiana”, ha aggiunto il premier, che ha sottolineato come “c’è una forte determinazione a superare le divergenze, e questo non solo nell’interesse dei cittadini italiani, che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei”.

VON DER LEYEN: “SOLUZIONE POSSIBILE” – “La soluzione è quello che i cittadini dell’Ue si aspettano da noi. E’ il nostro lavoro”. È chiaro quindi il messaggio rivolto ai leader europei dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, arrivando a Bruxelles. “Se facciamo la cosa giusta possiamo superare questa crisi in modo più forte. Tutti i pezzi necessari sono sul tavolo e la soluzione è possibile”, ha aggiunto la presidente che dovrà tentare di trovare l’accordo sul piano straordinario Next Generation Ue, che ricomprende anche il Recovery Fund.