Nessun accenno alle 993 vittime emerse nel bollettino del 3 dicembre. Un nuovo, triste, record da febbraio a oggi. Mai così tanti morti provocati dal coronavirus in un solo giorno. Donne e uomini che se ne vanno in solitudine, senza il saluto dei propri cari.

Un dato che il premier Giuseppe Conte ha dimenticato di menzionare nel corso della conferenza stampa dove ha spiegato agli italiani il nuovo Dpcm e le restrizioni in programma per le festività natalizie.

Distratto dal gioco dei colori, dalle zone rosse, arancioni e gialle (“Da metà dicembre l’Italia sarà gialla”), il premier nel corso della sua diretta social durata ben 31 minuti non ha dedicato un secondo all’impennata di decessi delle ultime settimane, culminata con il record del 3 dicembre.

Un errore, presumibilmente di distrazione, che stona con la linea del rigore adottata dal Governo per scongiurare il rischio di una terza ondata e, soprattutto, per evitare di ripetere gli errori della scorsa estate.

“Abbiamo riportato l’Rt a 0,91, c’è un calo di accessi ai pronto soccorso, continuando così nel giro di due settimane, vicino alle feste, tutte le Regioni saranno gialle” queste le parole di Conte sull’andamento della curva epidemiologica. Il premier ha poi elencato le restrizioni natalizie con spostamenti vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio “per scongiurare la terza ondata del virus che potrebbe arrivare già in gennaio e potrebbe essere più violenta della prima e della seconda”.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 faccio parte della redazione del Riformista.