Era l’ospite più atteso alla convention dei Democratici Usa che deve incoronare Joe Biden come sfidante ufficiale di Donald Trump alle prossime Presidenziali, e il suo intervento ha mantenuto le attese. L’ex first lady Michelle Obama, nel suo messaggio inaugurale alla convention Dem, ha definito Trump “un incapace” e “il peggior presidente del nostro Paese”.

La moglie dell’ex presidente Obama, collegata alla convention in video, è infatti la prima nella storia senza pubblico a causa del Covid-19, detto: “Ogni qual volta guardiamo alla Casa Bianca alla ricerca di consolazione e leadership, troviamo invece caos, divisioni e una totale mancanza di empatia”.

“Sapete che io odio la politica”, ma è chiaro che Trump “non è all’altezza del momento storico” che stiamo vivendo, tanto che gli Stati Uniti “stanno andando male non solo politicamente, ma anche nel loro carattere”, ha detto Michelle Obama, che negli ultimi anni ha visto crescere enormemente la sua popolarità, non solo nel partito democratico stesso, ma anche tra il grande pubblico, attraverso film su Netflix, podcast e playlist su Spotify.

IL DISCORSO DI SANDERS – Per l’ala più radicale del partito ha parlato il senatore Bernie Sanders, che aveva sfidato proprio Biden alle primarie. Il ‘socialista’ ha implorato i suoi seguaci a votare per Joe Biden, dicendo che, senza un partito unito, anni di passi avanti verrebbero spazzati via, e gli Stati Uniti potrebbero scivolare verso un regime autoritario sotto Donald Trump per altri quattro anni.

Il senatore del Vermont ha sottolineato che le presidenziali del prossimo autunno “servono a conservare la nostra democrazia” perché “durante il mandato del presidente (Trump), l’impensabile è diventato la normalità”.

Se l’ex first lady Michelle Obama, nel suo intervento inaugurale della Convention, ha nominato Trump soltanto una volta, Sanders lo ha fatto almeno una dozzina di volte, sottolineando che sotto l’amministrazione guidata dal tycoon “l’autoritarismo ha messo radici nel nostro Paese”.