Persone fermate dagli agenti, nella maggior parte dei casi a bordo di un motociclo. E poi colpiti, ripetutamente, dalle forze dell’ordine con delle mazze. Sono immagini che arrivano dall’India, il Paese dove è in vigore il più grande lockdown nel mondo – 1 miliardo e 300 milioni di persone chiuse in casa – a causa della pandemia scatenata dalla diffusione del coronavirus. La chiusura totale è stata decisa dal primo ministro Narendra Modi e durerà 21 giorni. È cominciata il 25 marzo.

Sulla delicatezza della situazione indiana si è espressa anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Il futuro di questa pandemia nel mondo dipende da come Nuova Delhi riuscirà a far fronte alla crisi”, ha avvertito l’Oms. Inizialmente sembravano aver funzionato la chiusura delle frontiere esterne e il controllo dei viaggiatori. Ma è molto probabile che gli infetti siano molti più di quelli conteggiati dalle autorità. Anche perché non sono stati condotti molti tamponi sulla popolazione. Secondo il Consiglio di Inchiesta Medica dell’India, al 22 marzo alle 10 del mattino, erano stati fatti soltanto 19.974 test. L’Associated Press ha scritto che i laboratori indiani possono gestire un massimo di 800 tamponi al giorno. A preoccupare sono le migliaia di persone che vivono di stenti negli slum o in piccole case nei villaggi nelle aree rurali.

Modi aveva prima optato per un coprifuoco di 14 ore. E poi ha comunicato la chiusura del Paese. “Restate a casa – ha detto il premier – è l’unico modo per fermare il virus”. Gli indiani erano stati anche esortati a usare il saluto tradizionale – il namasté, a mani giunte – e non quelli di estrazione occidentali per evitare il contatto con altre persone. Ovviamente non poteva bastare quell’accortezza a bloccare la diffusione. Così è arrivata la stretta, il lockdown, che le forze dell’ordine si preoccupano di far rispettare anche con metodi violenti. Si vede dalle immagini girate nelle strade di diverse città del Paese. Il trasporto pubblico è stato nel frattempo interdetto

In India, secondo la John Hopkins University, sono al momento confermati 719 casi di contagio, 16 le vittime in totale.