La Principessa del Galles in Italia
Cosa è il Reggio Emilia Approach, la filosofia educativa che affascina Kate Middleton
La Principessa del Galles si trova in Italia per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach
Era il 1991, e il settimanale americano Newsweek indicava la scuola comunale dell’Infanzia Diana, in rappresentanza dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia, tra le dieci scuole migliori migliori al mondo. Questo, è stato il primo riconoscimento ufficiale a quella che diventerà una filosofia educativa nota e apprezzata a livello internazionale, così tanto da aver catturato recentemente anche l’attenzione di Kate Middleton. La Principessa del Galles, proprio in questi giorni è arrivata in Italia alla scoperta dei luoghi simbolo del Reggio Emilia Approach. La visita, rappresenta un’ulteriore tappa dell’impegno preso dalla Principessa nel 2021 con il suo Royal Foundation Centre for Early Childhood, iniziativa volta a promuovere studi e campagne pubbliche sull’importanza dei primi anni di vita dei bambini, considerati decisivi per lo sviluppo emotivo, cognitivo e sociale.
La nascita del Reggio Children
Le radici del Reggio Emilia Approach, sono piantate nel dopoguerra, precisamente nella storia dell’UDI (Unione Donne Italiane), che in quegli anni ha aperto e gestito 60 scuole materne nella provincia di Reggio Emilia. Si tratta di un patrimonio sociale e culturale che diventerà poi parte integrante dell’identità del futuro progetto educativo reggiano. Nel 1963, infatti, il Comune di Reggio Emilia inaugura la propria rete di servizi educativi con l’apertura della prima scuola dell’infanzia (per bambini da 3 a 6 anni): la Scuola Robinson, seguita nel 1964 dalla Scuola Anna Frank. E’ il pedagogista Loris Malaguzzi a collaborare e contribuire da subito al nuovo progetto, dando un contributo fondamentale all’ideazione di questa filosofia rivoluzionaria.
Che cos’è il Reggio Children
Cos’è il Reggio Children lo spiega Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università di Milano-Bicocca: “Il Reggio Children è la prima esperienza educativa in Italia dedicata all’infanzia e in particolar modo alla fascia 3-6 anni prima, 0-6 anni poi. Per la prima volta nella storia, il bambino smette di essere un soggetto da intrattenere per essere riconosciuto come un soggetto che ha dei bisogni educativi specifici. All’epoca esistevano già degli asili ma avevano un carattere meramente essenziale, erano cioè luoghi in cui i bambini venivano intrattenuti per consentire ai genitori di lavorare“.
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