Per la ‘caccia’ ai Responsabili la deadline è fissata alle 9:30 di martedì mattina, quando Giuseppe Conte chiederà la fiducia sulle sue comunicazioni nell’Aula del Senato. Fino ad allora il protagonista sarà il pallottoliere della crisi, la ricerca estenuante da parte della maggioranza dei ‘Costruttori’, i senatori disponibili a sostituire i 18 esponenti di Italia Viva per garantire la stabilità di un nuovo governo guidato dall’avvocato pugliese, un Conte ter.

Dal fronte del Partito Democratico si registrano questa mattina segnali di ottimismo nella ricerca della pattuglia necessaria a garantire una nuova maggioranza. Per vicesegretario del Pd Andrea Orlando ci sono “segnali di disponibilità e attenzione” da parte di “molti parlamentari”, ha spiegato a Sky Tg24. “Vediamo se questo consentirà di mantenere una maggioranza a questo governo. La prova del nove sarà in Parlamento”, ha sottolineato Orlando, che sulla questione dei numeri è netto: “Si può evitare la crisi avendo un numero in più, ma non pensare di governare”.

Se ieri sera erano filtrati chiaramente i dubbi di alcune componenti al Senato di Italia Viva, apparse disponibili a trattare un ritorno tra le fila della maggioranza votando la fiducia a Conte a Palazzo Madama, oggi si registrano le prime defezioni dalla ‘conta’ di Pd e M5S. Si tira fuori infatti Donatella Conzatti, senatrice di IV che poche ore prima delle dimissioni delle ministre renziane aveva sottolineato sul Corriere della Sera il gradimento per i segnali di apertura arrivati da Conte. La Conzatti spiega infatti di non essere interessata a passare tra i ‘Costruttori’: “Responsabile sì, ma nei confronti di Italia Viva”, precisa la senatrice eletta con Forza Italia e poi passata tra i renziani. Tra i senatori di IV stoppa le voci di un passaggio in maggioranza anche Silvia Vono, eletta inizialmente con i pentastellati, non essendo interessata “ad un progetto di fantomatici responsabili o costruttori” e condividendo invece “linea e le scelte di Italia Viva che sono pensate e confrontate con tutto il gruppo parlamentare”.

In Forza Italia nessun passaggio in maggioranza per Barbara Masini. In una nota la senatrice, ieri conteggiata nella pattuglia dei responsabili, ha negato ogni coinvolgimento: “Il mio nome è inserito ancora nel novero di quelli che potrebbero tenere a galla il presidente del Consiglio. Mi permetto un piccolo consiglio a chi ha in mano il pallottoliere: se fate affidamento sui nomi che vi arrivano da terzi allora è meglio che rifacciate i conti”.

In realtà il rischio nel pallottoliere del Senato è che sia il centrodestra a strappare qualche parlamentare alla maggioranza. Ad evocarlo chiaramente è il leader della Lega Matteo Salvini, che apre le porte ai delusi del Movimento 5 Stelle per la piega che ha preso la crisi, col ricorso ai ‘Responsabili’. “Devo dire che, nelle ultime ore, qualche parlamentare 5 stelle che rimane fedele alla trasparenza originaria ed è imbarazzato da queste trattative alla vecchia maniera con Tabacci e Mastella sta bussando alle porte della Lega”, ha sottolineato l’ex ministro.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia