I risultati delle elezioni al Csm, per i seggi riservati alla Cassazione, sono destinati ad avere ricadute anche sugli equilibri di politica giudiziaria nel panorama napoletano e campano. E non solo perché tra gli eletti non ci sono i due magistrati napoletani che si erano candidati. La questione ha a che fare con gli equilibri politici tra le correnti. Questo primo risultato elettorale (mancano ancora lo spoglio e quindi i risultati per le categorie pm e giudici) ci dice che per il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura hanno vinto, almeno questo primo round, ancora una volta le correnti. Una prima vittoria, certo. Ma pur sempre un risultato destinato a far riflettere su quello che accade in seno alla magistratura, sulle logiche seguite per scegliere i componenti del “nuovo” Csm. Colpisce anche un altro dato, quello relativo alle schede nulle o bianche, quasi mille.

È il segnale di una sfiducia, di mancata compattezza della categoria, di qualcosa che si è spezzato all’interno del mondo delle toghe. Nonostante la riforma Cartabia abbia “spinto” per le candidature indipendenti, in Cassazione hanno dunque vinto le elezioni per il Csm, prendendo più voti, i candidati delle correnti tradizionali: la prima degli eletti è Paola D’Ovidio, sostenuta da Magistratura Indipendente, eletta con circa 1870 voti, seguita da Antonello Cosentino di Area con circa 1226 voti. Saranno loro due a entrare nella nuova consiliatura del Consiglio Superiore della magistratura. Al quarto posto, con 780 voti, c’è il napoletano Stanislao De Matteis, candidato indipendente. Mentre l’altro candidato napoletano, Raffaello Magi, ha ottenuto 696 voti: era sostenuto da Magistratura democratica (Md), storica sigla di sinistra che di recente si è staccata da Area scegliendo di correre da sola.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).