A Detroit si muore nei corridoi degli ospedali, a New York si aprono fosse comuni per la sepoltura delle vittime del Covid-19, in una settimana negli USA, i disoccupati sono saliti a quasi sette milioni, per gli effetti del lockdown sull’economia statunitense. Il Governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, in un commovente discorso del 26 marzo, invita tutti a sconfiggere l’ansia, la paura, la paranoia, promettendo che tutto sarà superato perchè la gente di New York è forte, ne ha passate tante e sconfiggerà anche il Covid-19, basta essere uniti, perchè uniti non c’è nulla che non si possa fare.

“Quelli di New York sono gente tosta” e il Governatore chiede a tutti di continuare ad esserlo e di essere certi che New York ama tutti:, neri, bianchi, mediorientali, asiatici, bassi, alti, gay, etero e continuerà a farlo. Uniti si vince. Uniti si vince, non è solo un’esortazione, un mantra contro la paura, è una realtà, restare uniti, nei comportamenti, nel rispetto delle regole e nella ricerca è un’arma potentissima contro il virus. Una certezza condivisa anche dagli scienziati perchè l’arma più potente contro il virus, non è il vaccino, ma la nostra intelligenza, l’intelligenza mondiale, ovvero lo sforzo e il contributo dei ricercatori e degli scienziati che da tutto il mondo inviano e scambiano dati, incrociano e confrontano scoperte e ipotesi per sconfiggere il Covid-19.

Abbiamo raccolto la testimonianza del Professor Luca Pani, Direttore Generale dal 2012 al 2016, dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, oggi docente di Farmacologia Clinica, nell’Università di Miami e in quella di Modena e Reggio Emilia.
Lo abbiamo raggiunto via Skype a Washington, dove vive con la sua famiglia, per sentire da lui e da Valentina Mantua, anche lei una scienziata italiana, come l’America vive e affronta questa prova durissima.