Questa è casa mia e qui manifesto io! Non lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ma lo pensa. Se qui la manifestazione la organizza lui, allora va bene, se qualcun altro desidera scendere in piazza per dire che una cosa non va bene, allora è un imbecille. Il governatore domani sarà a Piazza del Plebiscito per manifestare contro la guerra in Ucraina, iniziativa non condivisa da tantissime parti politiche e civili, ma ci sarà. Oggi invece a scendere in piazza sarà Fratelli d’Italia, precisamente nella roccaforte del presidente De Luca: Salerno, e lo farà per manifestare contro la gestione regionale della sanità pubblica. «Sono degli idioti».

Ecco come li ha definiti De Luca. Una replica secca arrivata a margine di un convegno organizzato all’ospedale Cardarelli di Napoli. Sono degli idioti perché scendono in piazza, proprio come farà lui domani, o sono degli idioti perché osano criticare la “gestione eccellente” della Regione Campania? La sanità pubblica in Campania è costantemente in affanno, vuoi perché Roma da meno soldi a Palazzo Santa Lucia, vuoi perché la Regione non stabilizza centinaia di medici, vuoi perché non si è in grado di gestire il servizio pubblico, la situazione è questa. Senza entrare nel merito del sistema sanitario regionale, sorge ora un problema politico: perché se manifesta De Luca va bene e se lo fa qualcun altro è un idiota? Secondo quale logica? Entrambi, tra l’altro, manifestano per la gente, per il diritto alla pace e per il diritto alla salute. Non si capisce, quindi, questa veemenza nell’apostrofare un partito con colori diversi dai suoi come banda di idioti. Non si sono fatte attendere le repliche dal partito di Fratelli d’Italia.

«Il presidente De Luca ci definisce idioti per aver organizzato una manifestazione che denuncia il pieno fallimento della sanità in Campania – commenta il coordinatore provinciale di FdI Caserta Marco Cerreto – Evidentemente preferisce insultare noi piuttosto che confrontarsi su un settore strategico come la sanità che in Campania vanta solo primati negativi. È evidente – aggiunge – che questa reazione palesa un evidente nervosismo di chi non avendo argomenti preferisce sottacere sullo stato della gestione sanitaria in Campania e continuare a mancare di rispetto a chi democraticamente porta in piazza e all’attenzione della pubblica opinione lo stato della sua gestione negativa che si ripercuote quotidianamente sui cittadini campani». Colori politici e partiti a parte (anzi chi ci legge sa che siamo ben distanti dai valori della destra) e anche gestione della sanità a parte, è accettabile che vengano definiti idioti degli esponenti politici perché manifestano? Pare di no.

«De Luca è solo uno screanzato che insulta Fratelli d’Italia e mantiene la sanità campana nelle peggiori condizioni possibili – ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, commissario di FdI della Campania. È per questo che domani abbiamo organizzato a Salerno come FdI una marcia di protesta e ribadiremo con forza che laddove c’è mala sanità non vi è nessuna dignità. Le offese di De Luca sono inaccettabili e le rispediamo al mittente con la convinzione che è giunta l’ora di cambiare aria anche al vertice della Regione Campania». Dura anche la risposta della senatrice di Fratelli d’Italia Giovanna Petrenga: «Le offese di De Luca a Fratelli d’Italia qualificano il personaggio per quello che è: un maleducato. Una sanità allo sfascio, quella campana, che ha portato il popolo all’esasperazione e che necessita di un cambio radicale di vertice alla Regione Campania».

Dal canto suo il governatore è tornato ad accusare il governo nazionale di non inviare la giusta quantità di fondi qui in Campania: «È chiaro che c’è un problema di fondo che riguarda il personale dell’area critica che è estremamente ridotto, quindi, attendiamo che il nuovo Governo prenda delle decisioni efficaci in questo senso». Noi attendiamo di sapere perché se manifesta lui è ok e se manifestano gli altri sono degli idioti… E soprattutto di sapere quando il presidente di una Regione inizierà a utilizzare toni consoni al ruolo che ricopre. Inizialmente, ammettiamolo, faceva anche sorridere il suo modo burbero, quando durante il Covid insultava chi correva sul Lungomare Caracciolo o chi non indossava la mascherina correttamente. Ma ora non fa più ridere, risulta spesso e volentieri fuori luogo, fuori dal contesto nel quale si muove: un contesto istituzionale.

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Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.