Apriti cielo, se quelle immagini che hanno fatto il giro del web, dei pazienti sulle barelle sistemate per terra all’Ospedale di Rivoli, sarebbero arrivate da Napoli. Lo ha dichiarato il Presidente della Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta Facebook del venerdì pomeriggio. Il governatore ha quindi denunciato: “Per due mesi la Campania ha subito un’aggressione mediatica: hanno descritto una sanità falsa”.

“Mi è capitato di vedere alcune immagini sull’ospedale di Rivoli – ha spiegato De Luca – dei materassini messi per terra nei corridoi. Se si fosse vista a Napoli quella immagine sarebbe venuta la fine del mondo. Ricordate qualche anno fa la vicenda del Cardarelli? Per terra non abbiamo mai avuto nessuno. Avevamo persone sulle barelle ma ad altezza d’uomo. E abbiamo subito quello che abbiamo subito. Noi siamo persone civili: non abbiamo mai fatto e non faremo mai sciacallaggio”.

ZONA GIALLA – Il governatore, quindi insistendo sulle differenze di trattamento e sull’attenzione mediatica, è passato a commentare l’assegnazione della Campania nella Fascia Gialla dell’emergenza, secondo quanto previsto dal dpcm. “Come Totò e Peppino a Milano, quando Peppino diceva a Totò che non sentiva freddo e Totò rispondeva che non era possibile perché a Milano non può fare caldo, è capitata la stessa cosa per Napoli e la Campania – ha ironizzato il Presidente – non possono essere considerate Regioni di eccellenza, devono essere per forza il degrado e il disastro. Siamo veramente spiacenti, ma non è andata così. Io vorrei lanciare ai nostri concittadini un appello all’unità, alla responsabilità e all’orgoglio di Napoli e della Campania, per il lavoro che stiamo facendo”.

Perché la Campania è in Zona Gialla? De Luca ha citato alcuni dati per chiarire la differenza rispetto ad altre Regioni classificate Zone Rosse o Arancioni. “Ho visto qualcuno che confonde le acque: i dati sono veri, sono finti – ha spiegato – Vediamo di capirci: i dati sono i dati, per tutti. Ancora ieri ho dichiarato che avrei preferito un lockdown per il Paese, è stato un atto di ulteriore sensibilità verso le Regioni del Nord”. Oggi la Campania ha 1.600 ricoveri, in terapia intensiva 174. “Con le percentuali della Lombardia avremmo avuto più di tremila ricoveri ospedalieri”. E quindi i dati ogni 100mila abitanti in Campania. I ricoverati sono 29 (Lombardia 39, Piemonte 61, Liguria 67, Toscana 28, Lazio 33, Emilia Romagna 27, Valle d’Aosta 116), ricoveri in 2,8 (Piemonte 4, Lombardia 3,8, Toscana 4,3, Umbria 4,8, Valle d’Aosta 5,5), 11 per la mortalità (Lombardia 173, Piemonte 100, Veneto 48, Emilia Romagna, 103). E quindi ha insistito che la Campania (secondo dati Istat 2018) può contare su 43 dipendenti nel personale sanitario, mentra la Lombardia 100mila, il Veneto 59mila, Emilia Romagna 58mila, Piemonte 55mila. ”Abbiamo fatto un ennesimo miracolo”, ha ripetuto per l’ennesima volta De Luca ringraziando il personale sanitario.