Un progetto di rifondazione basato su “valori europei ed euroatlantici” e l’attenzione ad “ambiente e sistema produttivo” da adattare alle nuove opportunità, il tutto affidando un incarico dirigenziale a Giuseppe Conte all’interno del Movimento. Questa la ricetta, secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, per “riportare il cinque stelle ad essere la prima forza del Paese”. In un’intervista al quotidiano Avvenire, l’ex capo politico grillino ha aperto all’ingresso dell’ex premier nel partito, ipotesi della quale il garante Beppe Grillo sta discutendo in questi giorni proprio con l’ex avvocato del popolo.

Secondo Di Maio, “il M5s è in una fase di grande rilancio”, nonostante le grane con Davide Casaleggio e la sua Piattaforma Rousseau, che in una nota ha ribadito di non essere solo “uno strumento o un media da utilizzare per il voto, ma rappresenta una architettura digitale della partecipazione”, lasciando intendere una probabile scesa in campo in autonomia.

Il ministro degli Esteri vede “molta compattezza” tra i suoi, cosa che renderà il partito “protagonista anche nei prossimi dieci anni”, ignorando l’enorme emorragia di parlamentari che si è avuta tra espulsioni e cambi di casacca dopo la fiducia al governo Draghi.

Sulle dimissioni di Zingaretti ha detto: “Con Nicola ho lavorato benissimo, è una persona perbene, che merita il rispetto di tutti” e ha sfruttato l’occasione per rilanciare l’alleanza che sosteneva il Conte II al netto di Italia Viva: “Per quanto mi riguarda, dobbiamo rafforzare il patto M5s-Pd-Leu anche a livello locale”. Un’apertura che cela anche la debolezza del non avere candidati sindaci sufficientemente forti per superare lo scoglio della prossima tornata amministrativa che vedrà coinvolte grandi città come Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna

Per quanto riguarda la pandemia, secondo l’ex capo politico dei 5 stelle “stiamo entrando nella terza ondata del Covid” e secondo i dati scientifici “il picco lo avremo a fine mese”. “Questo – avverte il ministro – inevitabilmente ci spinge a misure più restrittive per cercare di fermare il trend dei contagi”.