Si discuterà sabato 9 maggio alle 9:30 l’udienza collegiale al Tar sul ricorso contro la Regione Calabria. La data è stata fissata questa mattina dopo che l’Avvocatura generale dello Stato, su mandato del Governo, ha rinunciato alla procedura accelerata nell’azione intentata contro l’ordinanza emessa nella notte del 29 aprile dal governatore Jole Santelli che ha permesso la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismi con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto. Il giudice si sarebbe dovuto esprimere attraverso decreto cautelare monocratico ma il governo ha preferito rimandare tutto all’udienza collegiale.

La Regione Calabria si oppone alla impugnazione da parte dell’esecutivo contestando l’inammissibilità del ricorso del governo per difetto di giurisdizione e legittimità del provvedimento regionale, che non si porrebbe in contrasto con la disposizione nazionale, essendo, secondo gli avvocati Oreste Morcavallo, Andrea Di Porto e Massimiliano Manna, che assistono la Regione, una disposizione di dettaglio della medesima.

“Si tratta – ha spiegato l’avvocato Morcavallo – di una contrapposizione tra poteri dello Stato che può essere decisa solo dalla Corte costituzionale in base all’art. 134 della Costituzione”.

LA PRECISAZIONE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI REGIONALI – “Il Dipartimento per gli Affari regionali precisa che la richiesta del Governo nel ricorso e nelle successive note di replica è stata di avere un provvedimento monocratico immediato a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini calabresi. L’Avvocatura dello Stato, a fronte della prospettata volontà del Presidente del Tar Calabria di rimettere la decisione ad un’udienza collegiale, ha rinunciato ai termini a difesa solo ed esclusivamente per avere un’udienza il prima possibile, ossia già il 9 maggio. Resta, infatti, semmai aggravata, la preoccupazione e l’esigenza di avere una pronuncia cautelare urgentissima a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. Così in una nota il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie.