Torna a Napoli il Dios Museum, il percorso espositivo e interattivo dedicato a Diego Armando Maradona, allestito in forma temporanea negli spazi del prestigioso Palazzo della Nunziatura Apostolica, in via Toledo 352, che resterà aperto dal 30 aprile al 30 ottobre data di nascita del numero 10 del Napoli a ingresso gratuito.

L’edizione 2026 si presenta completamente rivisitata e significativamente ampliata rispetto a quella dello scorso anno, con un progetto promosso da Piazza Italia che punta a offrire ai visitatori un’esperienza ancora più ricca, coinvolgente e immersiva nel segno del campione argentino.

Il museo accompagnerà il pubblico attraverso la vita privata e sportiva del “Pibe de Oro“, ripercorrendo i momenti più iconici della sua carriera e il legame speciale costruito con Napoli e con i tifosi partenopei.

Tra i punti di forza del nuovo allestimento figurano le installazioni interattive: inquadrando alcune immagini presenti lungo il percorso, i visitatori potranno visualizzare sugli schermi contenuti dinamici e animazioni dedicate a Maradona. Previsti inoltre ambienti tematici dedicati agli esordi, ai Mondiali, alla conquista dello scudetto e del titolo al San Paolo, al trasferimento al Barcellona, agli anni della squalifica, al ritorno nel 1994 e al ritiro dall’attività agonistica.

In esposizione anche maglie indossate dal fuoriclasse argentino durante la carriera con il Napoli, il Barcellona e in altri momenti simbolo della sua parabola sportiva, oltre a contenuti multimediali inediti, aree esperienziali e spazi pensati per favorire l’interazione del pubblico.

Tra queste due opere d’arte del maestro Domenico Sepe. “Diego Eterno”, modello in argilla che fu realizzato nel 2021, primo studio iconografico di Diego dopo la morte ed è stata utilizzata come modello per la realizzazione successiva in bronzo. E la tela “L’alba di Diego”, realizzata in esclusiva per l’apertura del museo: Maradona è raccontato nella sua posa iconica coma visione universale del suo essere.

«Puntiamo a richiamare appassionati, turisti e curiosi, confermando ancora una volta il forte legame tra Napoli e la figura di Maradona, rimasta nel tempo simbolo di riscatto sportivo e passione popolare» dichiarano gli organizzatori.

Redazione

Autore