Non ce l’ha fatta Anna Sepe, la donna di 70 anni, investita la notte di Capodanno a Napoli. È deceduta alle 12 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del Mare di Napoli. La notte di Capodanno la donna è stata travolta da un’auto mentre, insieme al marito, attraversava via Montagna Spaccata, una delle strade principali del quartiere alla periferia occidentale della città. Le sue condizioni, ritenute sin da subito critiche, sono state costantemente monitorate dai medici del nosocomio di Ponticelli. La donna ha riportato un forte trauma cranico nell’impatto con l’auto guidata da un uomo che si è poi fermato per prestare soccorso.

L’incidente è avvenuto la notte del 1 gennaio all’altezza dell’incrocio con via Nabucco. Era l’1.50 e Anna stava rientrando a casa insieme al marito dopo il cenone e il brindisi per il nuovo anno. Una volta in strada la tragedia, le urla di disperazione del coniuge e l’arrivo dell’ambulanza, giunta dopo circa un quarto d’ora, con la donna che si trovava a terra in una pozza di sangue. Trasportata all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, la 70enne è stata poi trasferita all’ospedale del Mare a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

I rilievi sono stati effettuati dagli agenti della sezione Infortunistica della polizia municipale di Napoli, guidati dal capitano Antonio Muriano. L’uomo alla guida della vettura, che si è fermato a prestare soccorso ed è risultato negativo ai test alcolemici, è stato denunciato, al momento, per lesioni.

Il quartiere è stato da subito vicino ad Anna e alla sua famiglia con numerose preghiere e messaggi di speranza che i cittadini, sconvolti e turbati da quanto accaduto. Da tempo, infatti, i residenti del quartiere napoletano chiedono maggiore sicurezza su una strada, come via Montagna Spaccata, dove negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali, dovuti soprattutto dalla velocità sostenuta e all’assenza, in alcuni tratti, di una adeguata illuminazione. C’è chi in queste ore chiede l’installazione di dossi o altri dissuasori di velocità.

IL MESSAGGIO DELLA FIGLIA – A scrivere alla pagina Facebook “Pianura e dintorni” è la figlia della signora Anna che precisa: “Innanzitutto la ringrazio per aver divulgato la richiesta di preghiera per mia mamma, è ancora in vita e solo la preghiera può salvarla, chiedo gentilmente di unire sempre più persone alla preghiera, grazie”.