E’ durato tutto pochi minuti. Il tempo di un caffè, poi il buio e il risveglio con l’amara scoperta: i quattro anelli che indossava spariti. E’ ricoverato in ospedale l’uomo di 80 anni vittima di quanto successo nella giornata di martedì 20 settembre sul lungomare di Napoli. I familiari hanno presentato una denuncia con tanto di foto al Commissariato di polizia di Posillipo sostenendo che il loro caro fosse stato drogato con una sostanza diluita nel caffè offerto da uno sconosciuto, un uomo sulla cinquantina che si trovava nei pressi di Rotonda Diaz, alle spalle della spiaggia libera conosciuta come Lido Mappatella.

Saranno adesso le indagini degli agenti a fare luce su quanto accaduto. L’uomo, residente nel quartiere Chiaia e soccorso dal 118 dopo aver perso i sensi, è attualmente ricoverato al Cardarelli. E’ stato sottoposto ad analisi approfondite da parte dei sanitari per capire le cause che hanno provocato il malore.

La vicenda ha iniziato a girare sulle chat whatsapp di alcuni genitori. A lanciare l’allarme è la nipote dell’80enne che in un audio ricostruisce quanto accaduto: “C’è un uomo che adesca gli anziani, gli offre da bere, li droga e dopo li deruba. E’ capitato a mio nonno che ora è al Cardarelli sotto osservazione. Fate attenzione ai vostri genitori, ditegli di non prendere nulla di offerto e di non dare a parlare a persone sconosciuto”.

Al consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, un altro nipote dell’80enne ha spiegato che “sul lungomare all’altezza di via Caracciolo, mentre mio nonno, che ha quasi 80 anni, era in spiaggia a farsi un bagno e a passare un po’ di tempo in tranquillità, un uomo sui 50 anni gli è andato vicino tentando di fare amicizia portandogli un caffè che però era corretto con una sostanza stupefacente. Mio nonno ha così perso i sensi e quell’uomo ne ha approfittato per sfilargli i 4 anelli d’oro che portava”.

A scattare le foto, che immortalano il presunto ladro di spalle con indosso una camicia e lo zaino, è stato un passante. “Chiediamo alle forze dell’ordine di rintracciare al più presto quell’individuo che per rubare dell’oro rischia di ammazzare o comunque di causare un malore alle sue vittime” commenta Borrelli assieme al conduttore radiofonico de la Radiazza Gianni Simioli. “Ormai si ruba e si delinque ad ogni ora del giorno anche davanti a testimoni, questa la dice lunga sulla nostra situazione giudiziaria. Troppi crimini restano impuniti. È tempo di cambiare registro” aggiungono.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.