Sono le 20.30 di sabato 13 agosto. Siamo a Pianura, periferia occidentale di Napoli. Le immagini riprendono l’interno della pizzeria-polleria Galletto d’Oro, uno dei locali (che si trova in via Provinciale) più frequentato dagli abitanti del quartiere che lavora principalmente d’asporto. Sono circa una decina le persone in attesa di ritirare il proprio ordine quando entra un ragazzo con indosso un pantaloncino, una felpa per coprire probabilmente i tatuaggi, uno scaldacollo che gli copre il viso quasi del tutto e un cappellino. Impugna una pistola e si dirige prima verso i pizzaioli puntando l’arma da altezza uomo.

Sulla sua traiettoria c’è un papà con il figlio. Quest’ultimo spaventato da quanto sta accadendo, scappa fuori seguito dal genitore. Il malvivente a questo punto, per far capire le reali intenzioni, carica la pistola e lascia partire un proiettile in direzione del soffitto, poi si avvicina alla cassa dove c’è una donna e si fa consegnare i soldi presenti all’interno. Infine esce dal locale, scende dal marciapiede e sale in sella a uno scooter guidato da un complice per allontanarsi puntando sempre l’arma contro le persone presenti (nel video, che dura poco meno di un minuto, si vede un uomo abbassarsi dietro il banco caldo della rosticceria probabilmente perché si è ritrovato l’arma rivolta contro). Sulla rapina sono in corso le indagini della polizia del locale Commissariato che ha acquisito il video in questione. “Parlo da figlio di napoletani, mia mamma è di Pianura, io sono in America… Non so come facciate a vivere li, sul serio non lo so. Eppure mi è sempre piaciuto venire a Napoli, a Pianura dai miei zii, mi piaceva la gente, mi piacevano i negozi… Perché queste poche persone riescono a rovinare tutto?!” è il commento sui social di un uomo dopo aver visto il filmato.

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza registrato in città negli ultimi mesi. Nello stesso quartiere di Pianura, dove a inizio luglio un blitz delle forze dell’ordine ha sgominato i due clan che si contendevano gli affari illeciti nella zona, le rapine sono all’ordine del giorno. Appena 48 ore dopo, la sera di ferragosto, un altro giovane di 23 anni, Salvatore Di Maria, ha fatto irruzione nel ristorante-pizzeria da Basilio, in via Luigi Santamaria, davanti a decine di famiglie che si erano radunata per festeggiare il 15 agosto. Ha puntato l’arma contro il titolare ma quando quest’ultimo si è rifiutato di consegnare l’incasso ha esploso almeno due colpi d’arma da fuoco contro il soffitto, nel tentativo probabilmente di convincerlo ad evitare prove di forza.

Ma questa volta al giovane rapinatore (che ha agito con lo stesso modus operandi di quello del Galletto d’Oro, sparando tra i presenti) è andata male: è stato bloccato dai dipendenti della pizzeria e da alcuni clienti e consegnato alla polizia che ha evitato anche un tentativo di linciaggio nei confronti del malvivente. Saranno ora le indagini a chiarire se ad essere entrata in azione, a distanza di 48 ore, nelle due attività di ristorazione sia stata la stessa persona. Resta, nel frattempo, una sensazione di insicurezza tra cittadini e turisti che vivono e frequentano la città di Napoli.

Gli episodi, almeno quelli denunciati e riportati dai media, testimoniano una vera e propria escalation che va avanti da mesi. In centro, sul lungomare, in periferia. Ovunque entrano in azione aspiranti malviventi pronti a tutto pur di racimolare soldi o preziosi. 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.