È morto a 83 anni Calisto Tanzi, imprenditore la cui parabola è iniziata con la crescita della Parmalat ed è terminata con il crac del 2003 e i processi che ne seguirono. È quanto riporta la Gazzetta di Parma. Tanzi è stato patron di Parmalat ed ex proprietario del Parma Calcio dal 1990 al 2003. Sotto la sua gestione i ducali hanno conquistato otto trofei: 3 Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa e una Supercoppa Europea. Come imprenditore Tanzi fece affermare il marchio Parmalat fino al crac del 2003, che lo portò in carcere.

Fu condannato a scontare 17 anni e 5 mesi , altre condanne arrivarono per filoni collegati, come il crac ParmaTour. Sommando tutte le condanne Tanzi avrebbe superato i 39 anni di carcere, ma tra cumuli e indulto sono scesi a una ventina. A lungo Tanzi è stato rinchiuso ai domiciliari a casa sua, una villa (di proprietà della moglie) alle porte di Parma.

Oltre alle glorie calcistiche del Parma fu per diverse stagioni anche main sponsor della Brabham, scuderia di Formula 1 per la quale gareggiarono Niki Lauda e Nelson Piquet.

Tanzi fondò la sua azienda nel 1961 acquisendo un piccolo caseificio di Collecchio, vicino Parma. La sua intuizione iniziale fu quella di puntare sulla vendita porta a porta dei prodotti ma negli anni successivi sviluppò la sua attività mettendo sul mercato le prime confezioni in tetrapack e sviluppando il processo a lunga conservazione del latte.

Tanzi aveva creato quell’azienda dal nulla e in poco tempo riuscì a farla diventare un marchio internazionale. Ebbe l’intuizione di destinare grandi investimenti alla promozione del marchio attraverso vettori a grande impatto come lo sport. Parmalat, secondo la definizione degli inquirenti, è diventata così “la più grande fabbrica di debiti della storia del capitalismo europeo”.

Nel 2003 l’azienda fu travolta dai guai finanziari. Iniziano ad ammontare i debiti per l’azienda a seguito di una serie di acquisizioni. Secondo la ricostruzione dell’Ansa nel 2003 Tanzi chiama al capezzale di Parmalat Enrico Bondi con lo scopo di risanare il gruppo ma il super-consulente subito si rende conto che Parmalat non potrà fare fronte al bond di 150 milioni di euro in scadenza di lì a poco. Il 27 dicembre dello stesso anno Tanzi viene arrestato e comincia così, dopo l’avventura economica, anche la vicenda giudiziaria. A dicembre 2010 arriva la condanna per Tanzi a 18 anni di reclusione per un crac da 14 miliardi di euro.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.