È morto Vittorio Carità, un’icona di stile a Napoli, personaggio noto e amato da tanti. Aveva compiuto da poco 59 anni. Seguito da molti sui social network, era considerato un’icona di eleganza e classe: l’ultimo dandy partenopeo. La notizia si è diffusa rapidamente attraverso i social network. E ha suscitato sgomento, sconvolto non poco chi lo aveva incrociato, conosciuto e apprezzato.

Tanti i commenti di persone che si dicono spiazzati dalla notizia arrivata all’improvviso, tanti anche quelli che si dicono senza parole. Tutti piangono l’uomo e il personaggio, un “mattatore” come scrive il quotidiano Il Mattino. Carità viene descritto come un uomo sagace e colto. Da un po’ di tempo era diventato piuttosto seguito anche sui social network. I suoi post erano irriverenti e provocatori. “Sono giorni che, da solo finalmente, a casa … piango”, aveva scritto pochi giorni fa in uno dei suoi ultimi post.

Anche il suo adagio era diventato piuttosto noto: “Cient’anne, n’abbastene”. Il collega Lorenzo Crea, che di Carità ha curato l’ufficio stampa, commenta la “tragica notizia”  e saluta un uomo descritto come “un gran signore, un napoletano meraviglioso e sensibile”. Tantissimi i messaggi sulla stessa bacheca Facebook di Carità: “Mancheranno la sua allegra sofferenza, i suoi racconti in quella lingua che solo lui sapeva scrivere così”; “Non ci credo, ditemi che è un bruttissimo scherzo!”; e ancora: “Voglio ricordarti con quella spensieratezza d’animo. Icona internazionale di stile e di tendenza. Grazie per aver reso Napoli così glamour”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.