Donald Trump in netta difficoltà. È il quadro, ancora provvisorio, che emerge dalle elezioni Usa. Non parliamo di semplici sondaggi ma del voto anticipato che ha visto recarsi alle urne, o votare tramite posta, ben 56 milioni di americani, pari a circa il 21% degli aventi diritto (239 milioni).

I numeri che emergono dall’elaborazione di Michael McDonald professore dell’Università della Florida, danno spunti importanti per valutare l’andamento del voto americano. Come sottolinea il Corriere della Sera, in 19 dei 50 Stati dell’Unione i registri sono pubblici e si può conoscere l’affiliazione politica dell’elettore. Su un totale di 25,7 milioni, i democratici per Joe Biden sono il 49,6% (12,7 milioni); i repubblicani 7 milioni, il 27,5%. Il 22,3% non ha dichiarato alcuna preferenza.

Entrando poi nel dettaglio di alcuni ‘Stati chiave’, la situazione per Trump si fa ancora più difficile. In Florida, dove ieri Trump ha votato da un seggio di Palm Beach, i democratici sono in vantaggio con il 43,3% (2,29 milioni); i repubblicani inseguono staccati di 7 punti, con il 36% e 1.903.762 preferenze, quando mancano ancora 10 giorni al fatidico 3 novembre.

Sempre dalle statistiche pubblicate da Michael McDonald emerge come lo Stato in cui si è andato maggiormente al voto (anticipato) è il Texas, dove sono state contate già 6,8 milioni di schede, contro i 6,3 milioni della California.