“Oggi l’azienda ha vietato le ispezioni ai commissari, credo che sia un fatto gravissimo che dovrà avere un’adeguata risposta”. L’accusa contro Arcelor Mittal, i proprietari franco-indiani dell’ex Ilva di Taranto, arriva dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, parlando a margine dell’inaugurazione dell’elettrodotto Italia-Montenegro.

ATTIVITA’ SOSPESE – Parole che arrivano a poche ore dall’incontro previsto al Mise tra sindacati e azienda e che segue la comunicazione di ieri di Arcelor Mittal sullo spegnimento entro gennaio degli altiforni dell’acciaieria pugliese, con un cronoprogramma già comunicato ai sindacati, ancora in attesa invece del piano di esuberi. Con una lettera indirizzata a governo istituzioni di Taranto Arcelor Mittal ha comunicato oggi la sospensione delle attività dello stabilimento di Taranto e delle centrali elettriche “con modalità atte a preservare la integrità degli impianti in pendenza della retrocessione dei rami d’azienda”.

L’ormai imminente dramma per Taranto è stato confermato dal segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, in una nota: “Arcelor Mittal conferma che esaurito il percorso previsto dall’art.47 il 3 dicembre, dal giorno successivo, quindi il quattro del mese, non sarà lei a proseguire il piano di spegnimento e spetterà all’amministrazione straordinaria. E’ chiaro che se per il 4 dicembre l’Ilva in amministrazione straordinaria non riassumerà celermente tutto il personale – spiega Bentivogli – la situazione diventerà ancora più drammatica”.

L’INCHIESTA DELLA PROCURA – Una giornata resa ancora più complicata dalla notizia resa nota dal procuratore di Milano Francesco Greco, che in una nota ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulla ex Ilva. Per ora si tratta di un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, che è stata affidata al procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. “La Procura di Milano – si legge nella nota di Greco – ravvisando un preminente interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alla necessità economico-produttive del paese, agli obblighi del risanamento ambientale, ha deciso di esercitare il diritto dovere di intervento” previsto dalla legge “nella causa di rescissione del contratto d’affitto d’azienda promossa da ArcelorMittal Italia contro l’amministrazione straordinaria dell’Ilva”.

IL RICORSO DEI COMMISSARI – Questa mattina inoltre è stato depositato il ricorso d’urgenza presentato dai legali dei commissari dell’ex Ilva per opporsi all’atto di citazione presentato nei giorni scorsi da ArcelorMittal con il quale il gruppo intende recedere dall’affitto dell’ex Ilva.