“Cerchiamo di essere credibili, trasparenti, mai obliqui nell’interesse del Paese”, ha dichiarato Fabio Pinelli nella sua prima dichiarazione al plenum da vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm). L’avvocato penalista del foro di Padova è stato eletto alla terza votazione con 17 voti contro i 13 espressi per Roberto Romboli (quota Pd) e una scheda bianca. Pinelli era il candidato della Lega, era stato eletto membro laico del Csm la scorsa settimana.

A pochi minuti dall’elezione il messaggio di Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica che presiede l’organo di autogoverno della magistratura italiana. “Auguri al vicepresidente neo eletto, certo che saprà affrontare con senso istituzionale e con spirito collaborativo le funzioni rilevanti cui è chiamato. Sono certo che il Consiglio, con la sua conduzione, affronterà con obiettività e concretezza anche le questioni più complesse che di volta in volta gli saranno sottoposte”, ha detto il Capo dello Stato.

“Desidero ricordare anche qui – ha aggiunto il Capo dello Stato – il ruolo di questo Consiglio, organo di garanzia che la Costituzione colloca a presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. A lei, signor vicepresidente, spetta il compito di favorire la coesione dell’attività del Consiglio. L’adozione di delibere condivise, ne rende più efficace ed autorevole il percorso”. E rivolto allo stesso Pinelli: “Con la sua elezione è divenuto il punto di riferimento e di raccordo di tutti i componenti del Consiglio, che devono sentirsi da lei rappresentanti, ascoltati e garantiti nell’esercizio delle loro funzioni”.

Pinelli si è detto “onorato dell’incarico e del ruolo che mi avete riconosciuto. Una grande emozione. Una gravosissima responsabilità” ha definito la sua nomina nella dichiarazione al plenum dopo l’elezione. “Orienterò ogni mio comportamento nell’interesse del Paese con la guida e il faro del presidente della Repubblica”.

Pinelli, laureato all’Università degli studi di Milano in Giurisprudenza e iscritto all’Albo degli Avvocati di Padova dal 1997 e a quello Speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione e alle altre Giurisdizioni Superiori dal 2010, ha portato avanti la sua attività specialmente nell’ambito del diritto penale dell’economia. Fino alla nomina al Csm è stato professore a contratto presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e titolare dell’insegnamento di “Diritto penale dell’ambiente, del lavoro e della sicurezza informatica (Internet e privacy).

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