Intera famiglia no vax infettata dal Covid. Una donna di 45 anni, già madre e incinta tra il quinto e il sesto mese di gravidanza, è ricoverata in terapia intensiva e ora rischia di perdere il bambino a causa delle complicazioni del virus. Ha una polmonite che i medici definiscono “brutale”. Lei e suo marito, anch’egli risultato positivo, sono no vax convinti, tanto da aver iscritto l’altra figlia in una scuola materna in Slovenia perché lì le vaccinazioni pediatriche non sono obbligatorie.

La donna, attualmente ricoverata all’ospedale Borgo Trento di Verona, non migliora e resta in pericolo di vita a causa dei danni provocati all’organismo dalla polmonite e nel frattempo si sono aggravate pure le condizioni di sua madre di 68 anni, anche lei infettata dal virus e ricoverata nel reparto di Pneumo Covid dell’ospedale di Cattinara. “E proprio adesso — dice il padre della 45enne a la Repubblica — mi hanno telefonato dall’ospedale per dirmi che anche mia moglie, infettata, è peggiorata. Sono distrutto”.

A Verona per la donna sono pronti a usare l’Ecmo, ovvero una tecnica di circolazione extracorporea che si utilizza in ambito di rianimazione per pazienti con insufficienza cardiaca o respiratoria acuta. Il pericolo che sopraggiungano complicazioni che portino al decesso è reale, mentre il feto rischia danni cerebrali a causa della mancanza di ossigenazione adeguata perché la madre è stata in una condizione di ipossiemia.

Redazione