Fitch promuove l’Italia. L’agenzia statunitense ha alzato il rating a ‘BBB’ da ‘BBB-‘ con outlook stabile. La decisione, arrivata in tarda serata a mercati chiusi, è stata accolta positivamente dal ministero dell’Economia. La promozione “corona una serie di valutazioni positive rilasciate da cinque altre agenzie di rating, che in queste settimane hanno migliorato il loro outlook sul paese”, ha commentato il Tesoro.

Infatti, il 22 ottobre scorso S&P aveva confermato il rating ‘BBB’ dell’Italia alzando l’outlook a positivo, e a distanza di una settimana Dbrs aveva mantenuto il giudizio a BBB (alto). Allo stesso tempo aveva confermato il rating delle emissioni a breve termine a R-1 (basso) modificando la tendenza su tutte le valutazioni da negativa a stabile. Attendista, invece, Moody’s che ai primi di novembre non aveva aggiornato il proprio giudizio sul debito italiano che resta fermo alla decisione del 7 maggio scorso quando lo lasciò invariato a Baa3 con outlook stabile.

Determinanti gli sforzi contro la pandemia

Le agenzie riconoscono che dopo la caduta del Pil registrata nel 2020 quest’anno l’Italia ha fatto segnare una forte ripresa economica, sopra la media europea, grazie sia al dinamismo del sistema economico e produttivo italiano sia agli sforzi messi in campo dal governo per contrastare gli effetti sanitari e socio-economici della pandemia.

Le recenti decisioni delle agenzie di rating, sottolinea il Mef, “confermano la solidità della linea di politica economica perseguita dal Governo e l’esigenza di proseguire con vigore sulla strada delle riforme e degli investimenti, secondo il piano concordato con l’Europa”.

Fitch ha anche alzato la stima del Pil italiano per il 2021 al +6,2%. La crescita economica trimestrale, si legge in una nota, è stata del 2,7% e del 2,6% rispettivamente nel secondo trimestre di quest’anno e nel terzo trimestre, “ben al di sopra dell’intera zona euro”. L’agenzia si aspetta che il “Pil raggiunga il livello pre-pandemia nel primo trimestre del 2022” e che si attesti l’anno prossimo al +4,3% e al 2,3% nel 2023.

“L’alto tasso di vaccinazione e la vaccinazione obbligatoria dei dipendenti dovrebbero mitigare l’impatto economico dell’ultima ondata pandemica”, spiega ancora Fitch che sottolinea come il “forte rimbalzo economico” dell’Italia stia “migliorando” i conti pubblici.

“Ci aspettiamo che il Pil raggiunga il livello pre-pandemia nel primo trimestre del 2022”, si legge nella nota dell’agenzia di rating, che ricorda la contrazione registrata nel primo semestre del 2020 a causa della pandemia di Covid-19. “Il contrasto di questa performance con i recuperi incompleti e significativamente più deboli a seguito della crisi finanziaria globale e del debito della zona euro evidenzia il successo del sostegno politico fornito da marzo 2020”, precisa la nota.

“Ambiziosa agenda di riforme”

Fitch nella sua analisi osserva come “il Parlamento italiano deve eleggere un nuovo presidente della Repubblica entro febbraio 2022, quando il mandato settennale di Mattarella terminerà” poiché il premier Draghi “è un potenziale candidato, le elezioni presidenziali potrebbero avere un effetto diretto sul futuro del governo di unità nazionale”.

“Il governo – spiega l’agenzia di rating – ha un’ambiziosa agenda di riforme strutturali, legata al Piano di ripresa e resilienza. Poiché le elezioni parlamentari sono previste per marzo 2023 e l’attuale governo di unità nazionale è sostenuto da partiti ideologicamente diversi, l’attuazione delle misure di riforma potrebbe rallentare nel 2022 e sarà più incerta dopo le elezioni parlamentari”.

Redazione